Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

Checco Bontempi, il talento carrarese padre di “The Rhythm of the night”: «Ancora oggi mi godo quel successo» foto

Il singolo è una hit mondiale senza tempo che gli ha fatto guadagnare una serie infinita di dischi d’oro e di platino. «E pensare che all'inizio nemmeno mi piaceva...»

CARRARA – E’ il padre di “The Rhythm of the night”, il successo del 1993 divenuto una hit senza tempo. Il singolo che lo ha portato ai vertici delle classifiche mondiali, facendogli guadagnare una serie infinita di dischi d’oro e di platino che oggi «non riesce nemmeno a contare». E pensare che all’inizio, quella produzione nemmeno gli piaceva. Parliamo del dj carrarese Checco Bontempi, produttore musicale cresciuto a pane, musica e dischi. Sul braccio destro ha tanti tatuaggi, uno di questi porta il titolo del singolo del 2019 dei Black Eyed Peas, “Ritmo”, per il quale la sua “Rhythm of the night” è stata campionata.

Checco ha fatto il suo esordio come dj nel ’74 all’ex Brazil 2000, detto «Umbertino», una discoteca di Marina di Carrara che si trovava all’epoca tra il bagno Luciano e il Mistral. Erano le discoteche di una volta. «Allora regnava la meritocrazia: se eri bravo, entravi. Se non lo eri, ti rimandavano a casa». Oggi è diverso: «Se sei lì, è perché porti persone, non importa se hai o meno delle capacità. I Pr sono stati la rovina di questo mondo».

Da ragazzo Bontempi suonava la batteria. «E non ero nemmeno troppo bravo», ammette. Una volta passato ai dischi, ha capito che quello era il suo mondo ed ha iniziato una vera e propria scalata passando da un locale all’altro, i migliori di quel tempo. Dall’Alhambra di Sarzana alla “National” di Madrid e alla Vaya Vaya di Barcellona, a cavallo tra gli anni ’80 e ’90.

La svolta nella sua vita arriva un giorno a Reggio Emilia, nello studio del fratello di Ivana Spagna, dove Bontempi si recò per lavorare su una cover di un pezzo inglese. In quello studio gli venne l’idea: cambiare il ritornello della canzone per ricavarne qualcosa di nuovo. E’ così che nasce “The Rhythm of the night”. «All’inizio nemmeno mi piaceva. Non mi aspettavo certo di avere questo successo. Le cose che ho fatto io non mi sono mai piaciute, però hanno funzionato».

Due anni dopo uscì Baby Baby, altro grande successo dell’album The Rhythm of the night, cui seguirono, a ruota, Try Me Out e I don’t Wanna Be a Star. Bontempi sembra quasi conoscere il segreto per creare hit immortali. «Ma la verità – dice – è che a volte il successo arriva per caso. Conosco tante persone che ci hanno provato con moltissimi dischi, che però non hanno mai funzionato». Il successo lui l’ha assaporato e lo assapora, perché i suoi pezzi non cessano di avere mercato. Vengono rivisitati e riproposti in nuove forme, ma la sostanza resta. E nel frattempo, in cantiere ci sono nuovi progetti. «A breve – annuncia Bontempi – uscirà un nuovo disco su cui ho lavorato insieme a mio figlio Simon from Deep Divas. Andremo in Puglia a realizzare un video con effetti creati da un collaboratore di Dario Argento. E’ un mondo, questo, in cui ti devi tenere costantemente in allenamento. Perché se ti assenti da quello che succede intorno, finisci per allontanarti definitivamente. Della vecchia guardia, penso di essere l’unico rimasto qui».