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Politeama, Martinelli al Comitato: «Nessun affare tra privati. Il palazzo dovrebbe essere donato al Comune»

È arrivata a stretto giro la risposta del vicesindaco di Carrara e assessore al Marmo al post che questa mattina era apparso sui social

CARRARA – È arrivata a stretto giro la risposta del vicesindaco di Carrara e assessore al Marmo, Matteo Martinelli, al Comitato Politeama che questa mattina era intervenuto con un post su Fb, sul dibattito di questi giorni sull’ipotesi che un gruppo di industriali del marmo possa “restituire alla città” il Politeama Verdi (qui l’articolo). Martinelli nella sua risposta pubblicata proprio sotto quel post ha messo in evidenza che nel caso in cui si dovesse arrivare a un accordo con le imprese, queste ultime dovrebbero poi donare l’immobile al Comune.

«[Sono] sempre disponibile a fornire chiarimenti – ha scritto Martinelli – meglio di persona, provo qua. Il 50% di lavorazione in filiera corta è condizione necessaria per mantenere i diritti concessori. Le ulteriori premialità in termini di investimenti riguardano infrastrutture pubbliche. Non certamente un affare tra privati. Spero di aver chiarito. [Resto] comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti se necessario. Volendo seguire la logica dell’articolo, il palazzo dovrebbe essere donato al Comune».

Inoltre il vicesindaco ha evidenziato che al momento a Palazzo civico non è stato ancora presentato alcun progetto che riguardi la struttura: «Non ci sono progetti presentati neppure in bozza».

«L’operazione delineata nel post – aggiunge ancora Martinelli – non rientra affatto tra quelle ammissibili per il mantenimento dei diritti concessori. Il Regolamento Comunale, infatti, non prevede alcuna premialità per operazioni tra privati. Tali interventi infatti, sarebbero privi del requisito della ricaduta positiva su infrastrutture pubbliche, stabilito dalla legge regionale, ripreso nel nuovo regolamento generale comunale sulle cave, e sviscerato nel regolamento comunale attuativo. L’operazione, non banale, ammesso che voglia essere fatta deve seguire un percorso amministrativo ben preciso e sicuramente diverso da quello delineato nel post. Spero di aver chiarito. Mi dispiace perché con questo tipo di comunicazione si rischia di far passare un messaggio non corretto sulla portata del Regolamento attuativo dell’articolo 21 e della legge regionale. Ripeto che ad oggi non c’è alcun progetto presentato».