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Dissesto idrogeologico, inquinamento acque e allagamenti: domani il punto con gli esperti

L'incontro a Poveromo guidato dall’ing. Carlo Milani dall'ex assessore regionale Marco Betti, dal presidente della sezione di Massa-Montignoso di Italia Nostra Bruno Giampaoli e dalla professoressa Franca Leverotti (società "Amici dei Ronchi e Poveromo")

MASSA – Prosegue l’impegno di Italia Nostra riguardo alla situazione del fosso di Poveromo. Domani, 19 settembre alle 10, sul posto è prevista una visita guidata da esperti idraulici, come l’ing. Carlo Milani, da ambientalisti, come il prof. Marco Betti (già assessore regionale), dal presidente della sezione di Massa-Montignoso di Italia Nostra Bruno Giampaoli e dalla professoressa Franca Leverotti, già membro del Consiglio Nazionale di Italia Nostra e rappresentante della società “Amici dei Ronchi e Poveromo”.

“Nell’incontro tra il Consorzio e le Associazioni ambientalisti tenutosi i primi di agosto – ricorda il presidente dell’associazione Bruno Giampaoli – il nostro rappresentante Marco Betti ha sottolineato come la proposta del Consorzio fosse inadeguata sotto diversi profili. Prima di tutto, ha evidenziato l’impatto sull’arenile di una cassa di cemento larga 10 metri che avrebbe deturpato definitivamente l’area del Poveromo distruggendone la biodiversità.  Ma con ancora maggiore chiarezza ha spiegato come questa opera sia del tutto inutile per la semplice ragione che alla foce non c’è mai stata nessuna esondazione e di acqua ce n’è poca. Il problema invece si pone a monte, dove sono stati tombati i fossi che così impediscono il deflusso delle acque. Infine ha proposto di stombare quei fossi a monte e utilizzare le risorse disponibili per regimentare con intelligenza e accortezza le acque che afferiscono al Magliano e al Canalmagro-Fescione, che hanno portate assai maggiori e abbisognano di interventi cospicui attraverso anche la bonifica della Buca Degli Sforza e la riattivazione della idrovora che porta quelle acque nel Versilia”.

Nell’incontro di domattina – fanno sapere dall’associazione – si parlerà dei problemi idraulici di questa parte del litorale “nell’ottica del vasto dissesto idrogeologico che dalle Apuane coinvolge la città, la pianura e i fiumi riempendoli spesso di marmettola, mentre i canali risultano mal regimati oppure tombati”. “Tutto questo in una città, che, nel caso di pioggia intensa come in questi giorni, va  in crisi, con strade che diventano fiumi, tombini che saltano, allagamenti di sottopassi ed anche della stazione ferroviaria. Sicuramente questi sono temi importantissimi che i vari enti e associazioni preposte al controllo e alla sicurezza idraulica come Gaia e Consorzio Toscana nord dovrebbero tenere in grande considerazione per dare finalmente risposte concrete e funzionali alla messa in sicurezza del territorio”.

“Per questo Italia Nostra – concludono dall’associazione – invita tutti a risolvere questi antichi problemi prima di  pensare a progetti fumosi dispersivi e costosissimi, come la cementificazione del Poveromo e l’invio direttamente in mare del Canalmagro”.