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Gli imprenditori del marmo investono in città, il vice sindaco: «L’articolo 21 funziona. Segnali positivi»

Diversi i progetti in cantiere per il recupero e il rilancio di spazi strategici del territorio comunale

CARRARA – «Le anticipazioni dei progetti apparse sulla stampa locale ci dicono che la nostra filosofia di “pungolare”  i concessionari affinché facciano di più per la comunità, investendo ancor di più sulla città e facendo evolvere le loro imprese, in termini di tutela ambientale, tecnologia e occupazione sta funzionando». Così il vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega al Marmo, commenta le recenti indiscrezioni sui progetti che gli imprenditori del marmo avrebbero in cantiere per il recupero e il rilancio di spazi strategici del territorio comunale i quali, affermano dall’amministrazione comunale, “confermano l’efficacia dell’art. 21 del Regolamento degli agri marmiferi”. Nella riforma del testo messa a punto dall’amministrazione è stato infatti stabilito che il rinnovo delle concessioni non sia più automatico, com’era finora, e che la loro durata – fino al massimo di 25 anni previsto dalla legge regionale – dipenda anche dalla disponibilità dei concessionari a realizzare progetti di interesse generale con impatto positivo su occupazione, ambiente e infrastrutture pubbliche, oltre che dalla percentuale di materiale lavorata in loco.

«I tempi in cui potevano contare sul rinnovo automatico delle concessioni per 29 anni, senza alzare un dito, sono acqua passata. Adesso devono fare uno sforzo in più per la città. Con il nuovo meccanismo, se tutti i concessionari presentassero progetti con il massimo investimento possibile, dalle cave arriverebbe un gettito extra di circa 27 milioni di euro» aggiunge Martinelli. Ci vorrà comunque tempo per vedere i progetti realizzati: «Noi siamo aperti al confronto e rispondiamo sempre alle richieste di dialogo – spiega il vicesindaco – Ho in programma a stretto giro un incontro fissato da tempo con la delegazione marmo di Confindustria. Colgo l’occasione per precisare che, a parte questo, non ho altre richieste di appuntamento inevase e né mi risulta che alcun progetto sia stato ancora depositato formalmente in comune».