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Donne, sesso e carriera: la consigliera Paita scatena un’altra bufera social. Il sindaco: «Ha sbagliato»

«Per far carriera o mantenersela, i p*****i vanno sempre di moda...», ha scritto in un post, rimosso dopo pochi minuti. Pieruccini (Lega) e Nardi (Pd) invocano le dimissioni

CARRARA – «Per far carriera o mantenersela, i p*****i vanno sempre di moda…». Le parole della consigliera del Movimento 5 Stelle Marzia Paita fanno il giro del web. Perché nel mondo dei social, ormai è noto, basta un attimo per ‘catturare’ un’immagine e farla circolare in breve tempo. In questo caso si tratta di un post, scritto dalla stessa consigliera “in un momento di sfogo”, per utilizzare le sue parole, e rimosso immediatamente, una volta realizzato di aver commesso una gaffe. E non è la prima volta che accade. Lo scorso aprile, infatti, un’altra uscita social della consigliera riguardo ai problemi strutturali dello Stadio dei Marmi aveva avuto la stessa sorte: sparata sul suo profilo personale ed eliminata poco dopo. Anche in quel caso, però, Paita non aveva fatto in tempo ad accorgersi dell’errore prima che lo screenshot iniziasse a circolare.

Questa volta, probabilmente, la gaffe assume ancora più rilievo, dal momento che le sue parole toccano temi delicati, quali lo stereotipo della donna che per fare carriera deve ricorrere a prestare i propri “servizi”. Ed anche il linguaggio esplicito – per usare un eufemismo – certamente non le fa onore, soprattutto se si considera il ruolo istituzionale che ricopre. La consigliera se n’è resa conto, tant’è che è intervenuta pubblicamente con delle scuse, spiegando che il post era stato scritto in seguito a una “brutta esperienza capitata in collegamento alle precarie condizioni di salute della madre”. “Ero sconvolta – ha detto – e ho scritto una stupidaggine. Capisco che il mio ruolo non mi permette certi comportamenti e garantisco che non si ripeterà di nuovo”.

Nel frattempo, c’è chi invoca le dimissioni della consigliera, come Nicola Pieruccini, commissario provinciale della Lega: “La motivazione? È una donna violenta e volgare – scrive in una nota Pieruccini – già nell’estate scorsa aveva aggredito verbalmente, assieme al compagno assessore Andrea Raggi “alcuni militanti della Lega in Piazza Mazzini, episodio per il quale è seguita una querela. Sull’essere volgare è dir poco, quando da una donna rappresentante delle istituzioni escono frasi oscene come quelle postate su Facebook. Infatti  tutti oggi sono consapevoli, tranne lei, che le donne hanno combattuto ed affrontato questi pregiudizi culturali e stereotipi fin da bambine. Ogni  giorno milioni di donne imparano a loro spese i ricatti sessuali per fare carriera e questo non è solo immorale e sleale, è anche un atteggiamento che prolifera sui  social che ha portato a una costante “escalation” di aggressioni e molestie nei loro confronti. Ma la consigliera del Movimento  5 Stelle, agguerrita sostenitrice grillina, non viene sfiorata minimamente da tutto questo e scrive di donne e di sesso orale come strumento per fare carriera “e mantenersela”.

“Da ultimo la Lega – chiude Pieruccini – si rivolge alle donne che ricoprono il ruolo di assessori e a chi siede nei banchi della maggioranza del Movimento 5 Stelle, chiedendo loro di non nascondersi dietro ad imbarazzanti silenzi  e di prendere posizione sull’accaduto”. Qualcuno, però, all’interno del pubblico femminile ha già detto la sua. Si tratta della deputata del Pd Martina Nardi, che su Facebook scrive: “Questa consigliera comunale è presidente della commissione commercio del Comune di Carrara. Il suo post è sgradevole e offensivo e dispiace che sia una donna a fare certe esternazioni! Spero che il movimento 5 stelle le chieda le dimissioni”.

IL SINDACO E L’ASSESSORE: «HA SBAGLIATO»
In riferimento alle polemiche innescate dal post pubblicato e poi cancellato dalla consigliera Marzia Paita, il sindaco Francesco De Pasquale e l’assessore alle Pari Opportunità Anna Galleni hanno chiarito la posizione dell’amministrazione comunale. «Nonostante da sindaco io sia il primo a poter apprezzare la bontà del lavoro che svolge Marzia Paita nel suo ruolo di consigliera comunale, connotato da impegno instancabile, passione e determinazione e per quanto, umanamente, possa comprendere il suo momento di difficoltà personale, le parole che ha usato su Facebook sono ingiustificabili e meritano una severa condanna. Questo episodio ci ricorda che i social network sono un’arma pericolosa che va usata con cautela e mai sull’onda dell’emotività» ha dichiarato De Pasquale.

«La consigliera Marzia Paita ha sbagliato. La sua frase fa un torto tanto profondo quanto difficilmente comprensibile anche alle moltissime iniziative per la parità di genere, per la valorizzazione del ruolo della donna nella nostra società e per il superamento di  vecchi stereotipi e luoghi comuni che anche lei, come consigliera, ha sostenuto. Conoscendo personalmente Marzia si può anche comprendere quanto delicato sia il momento che sta attraversando nel suo privato ma, al netto di questo, il suo post, non solo per il contenuto ma anche per il ruolo e la funzione pubblica che ricopre come Consigliera, merita una netta e severa condanna» ha dichiarato Galleni.