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«Feci umane, degrado, topi e piccioni morti: il terzo mondo è al mercato coperto di Avenza» foto

Il sopralluogo di Gianni Musetti (Fi) coi residenti della zona: «Inutile promettere negozi e interventi su una struttura che sta crollando su se stessa»

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AVENZA – «Inutile promettere negozi e interventi su una struttura che sta crollando su se stessa e addosso ai residenti. L’amministrazione comunale di Carrara in questi giorni ha paventato una idea di recupero dell’immobile, ma conoscendo il loro immobilismo, mi si permetta il gioco di parole, la vedo davvero una impresa impossibile, o senz’altro dettata dall’esigenza di mettere una pezza alle tante lamentele che si sono create sulle condizioni precarie della struttura». Lo afferma Gianni Musetti, esponente di Forza Italia, dopo aver effettuato un sopralluogo nella zona degradata, oggetto di varie segnalazioni da parte dei residenti (qui un articolo di alcune settimane fa).

«Ieri – racconta il politico – accompagnato da decine di residenti ed esercenti, ho fatto un sopralluogo e mi sono reso conto di persona che un pezzo di centro città, come quello di Avenza vecchia, è precipitato nel terzo mondo. Una latrina a cielo aperto, dove avventori fanno i loro bisogni, proprio sotto le terrazze dei palazzi e delle case che circondano la zona, tutto ovviamente dopo aver bevuto birre che prendono da un negozio d’alimentari lì vicino e abbandonano il vetro dentro il mercato coperto. Vetri spaccati, feci, auto e bici abbandonate, mobilio del Comune lasciato a marcire, infiltrazioni d’acqua che compromettono non solo l’integrità dell’immobile pubblico ma anche quello del grande palazzo che con la sua galleria, permetteva di accedere al mercato coperto. Topi, bici e cadaveri di piccioni».

«Non bastano le promesse – aggiunge Musetti – serve subito una bonifica dell’aria e una prima messa in sicurezza, e poi un progetto di riqualificazione. Stiamo parlando di 2mila metri quadri di fondi commerciali che potrebbero far rinascere Avenza vecchia, ma anche della possibilità di creare un parcheggio interrato nel piano ammezzato del mercato, in una zona dove il parcheggio non c’è. Nel frattempo io ho avvertito le forze dell’ordine per le condizioni di disagio che creano chi, soprattutto dopo le 17, bivaccano bevendo birra e creando disagi, fra cui risse, come nell’ultimo caso di cronaca, dove  due stranieri si sarebbero presi a bottigliate al collo per una lite. La situazione non è più sostenibile e chiediamo alla istituzioni un intervento immediato, almeno sulle problematiche che si posso risolvere con il solo interesse della macchina pubblica».

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