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«Amianto nel percolato? Controllo necessario, in attesa di chiusura e messa in sicurezza della discarica»

La relazione della commissione consiliare di controllo al sindaco: «Preoccupati per un eventuale scarico in fognatura del percolato. Auspichiamo che in caso di esito positivo della richiesta di Programma Ambiente Attuane SPA siano prese tutte le accortezze e precauzioni»

MONTIGNOSO – La commissione consiliare di controllo di Cava Fornace ha trasmesso al sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti la propria relazione e le relative conclusioni in merito all’attività di controllo dell’attuale mandato amministrativo, da agosto 2016 ad agosto 2021. “Fin dal suo insediamento – si legge nella relazione – la commissione ha ripreso il lavoro svolto precedentemente e ha allargato la partecipazione alle proprie sedute ai rappresentanti del comitato di cittadini e delle associazioni ambientaliste del territorio. Successivamente il consiglio comunale ha integrato la composizione della commissione coni rappresentanti dei comuni di Pietrasanta, Seravezza e Forte dei Marini. La collaborazione fra i membri di commissione e le associazioni è sempre stata proficua e utile al raggiungimento degli obiettivi di puntuale segnalazione e controllo. La commissione di controllo si è occupata di segnalare ed approfondire le evidenti discrepanze tra autorizzazioni rilasciate ed attività in essere da parte dei gestori di Programma Ambiente Apuane Spa evidenziate dai rapporti annuali dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Toscana (A.R.P.A.T.)”.

“La percentuale di inerti e marmettola conferiti in discarica – entra nel dettaglio la commissione – è rimasta sotto al 70% del totale dei rifiuti, fino all’anno 2020. Il ripristino della registrazione dei rifiuti in volume e non solo in peso è stato cominciato solo nell’anno 2018, dopo ripetute insistenze. Si sono registrate anomalie nel registro di carico/scarico dei rifiuti, poi corrette dai gestori. Da segnalare che il monitoraggio delle acque sotterranee e dei piezometri ha presentato e presenta tutt’oggi sforamenti dei parametri di triclorometano, comunemente chiamato cloroformio. La causa di tale anomalia non è certa, per tale motivo la Commissione di controllo ha richiesto più volte ad A.R.P.A.T. ed agli enti competenti più approfondite indagini per capire il fenomeno che ad oggi sono state solo avviate ma non concluse”.

“Oltre a valutare le risultanze dei rapporti A.R.P.A.T., la Commissione ha eseguito in proprio delle indagini con i fondi messi a disposizione dall’Amministrazione del Comune di Montignoso. Nel 2018, a seguito di variazione di Bilancio che porta il Capitolo dedicato (1096/1) da € 0,00 ad € 1.000,00, è stato effettuato dall’arch. Del Bianco Sara il rilievo plano-altimetrico delle quote in discarica. Nel 2019 sono stati eseguiti campionamenti sulle acque della fossa fiorentina, in prossimità di accesso alla discarica e sui piezometri/pozzi, e analisi sui rifiuti in ingresso a Cava Fornace; il servizio è stato affidato a Laboratorio C. it.A. per un importo di € 9.144,08. Dai campionamenti effettuati non sono stati evidenziati parametri anomali degli elementi sottoposti a rilevamento. Nel 2020 è stato nuovamente effettuato dall’arch. Del Bianco Sara il rilievo plano-altimetrico delle quote in discarica. A fine luglio 2021 sono state affidate alla ditta Trigeo snc indagini geofisiche all’interno della discarica Cava Fornace, mediante misure di resistività e IP (acquisizione con strumentazione multicanale minimo 96 elettrodi, IRIS Syscal Pro o similari), per verificare 1″integrità del telo in HDPE e le zone di accumulo di percolato. Tali indagini non sono state ancora espletate. Nell’eventualità in cui le stesse saranno disponibili prima della cessazione dell’attuale mandato, sarà cura della Commissione discuterle e portarle a Sua conoscenza”.

“Non sono stati ad oggi forniti alla Commissione di Controllo Modelli Unici di Dichiarazione (1\411 De) completi dei dati delle ditte di provenienza dei rifiuti conferiti in discarica, da parte dei gestori di Programma Ambiente Apuane – si specifica nel documento – La commissione ha provveduto ad estendere la richiesta, oltre ai gestori del sito di discarica, a tutti gli altri enti competenti in possesso di copia dei relativi Modelli. I documenti completi sono stati infine forniti alla Commissione da A.R.P.A.T. La commissione ha reiterato la richiesta, già formalizzata nel corso degli anni precedenti, in merito al posizionamento di una centralina di monitoraggio permanente per il rilevamento delle fibre di amianto aerodisperso e delle polveri sottili, ancora oggi non presente nel sito di discarica.
Dalle recenti misurazioni altimetriche compiute sia dai gestori del sito che da tecnici incaricati dalla Commissione, risulta raggiunta la quota di 43mt in diverse parti della discarica, nelle restanti una quota media molto vicina al limite di 43mt, che costituisce il termine dell’attuale coltivazione; a parere di tutti i commissari la normativa vigente impone quindi un riesame delle condizioni necessarie ad avviare un’eventuale procedura di Valutazione di Impatto Ambientale al fine di ottenere una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale, per la lavorazione del sito.
Da evidenziare che la società Programma Ambiente Apuane S.p.a. ha richiesto un ulteriore permesso per utilizzare il sistema di scarico del percolato in pubblica fognatura, rinnovando la richiesta di deroga per il parametro Solfati dal limite di 1000 mg/1 a 10000 mg/1. Regione Toscana ha richiesto parere a GAIA Spa e Autorità idrica Toscana in merito al rilascio della deroga, facendo riferimento a pareri già rilasciati nell’anno 2015. Pur non avendo competenza in merito la Commissione di Controllo esprime forti preoccupazioni su un eventuale scarico in fognatura del percolato e auspica che in caso di esito positivo della richiesta di Programma Ambiente Attuane SPA siano prese tutte le accortezze e precauzioni affinché ciò non possa recare pregiudizio all’ambiente e ritiene comunque necessario un aggiornamento dei pareri rilasciati nell’anno 2015 in merito alla richiesta di deroga per lo scarico in pubblica fognatura del percolato della discarica, con annessa richiesta di deroga ai parametri limite”.

La Commissione evidenzia inoltre che “nel corso degli anni non sono stati effettuati campionamenti per misurare la presenza di amianto nel liquido percolato prodotto dalla discarica. Suggerisce quindi lo svolgimento di un controllo aggiuntivo dì questo tipo, dato che non viene attualmente svolto da A.R.P.A.T, in quanto non previsto nel piano di controllo”.

“Rammentando che i Consigli Comunali di Montignoso, Massa, Forte dei Marmi, Seravezza e Pietrasanta si sono espressi per chiedere a Regione Toscana l’iter più veloce possibile di chiusura e messa in sicurezza del sito di discarica e che anche il Consiglio Regionale della Toscana ha votato favorevolmente una mozione in merito alla chiusura della discarica – si legge in chiusura della relazione – la Commissione consiliare di controllo, non avendo ricevuto alcun riscontro a tali mozioni, ritiene improrogabile la revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per la gestione del sito di discarica, dato che quelle vigenti sono state rilasciate dalle province di Massa Carrara e Lucca e quindi non aggiornate alla normativa vigente. Dato l’andamento della gestione dell’impianto nel corso degli anni, è indispensabile un rafforzamento delle campagne di controllo da parte di tutti gli enti preposti, in attesa dell’attuazione dell’impegno politico da parte di Regione e Comuni in merito alla chiusura e messa in sicurezza del sito di discarica”.