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«Strade e marciapiedi degradati a Castagnola». E parte la raccolta firme

L'associazione Insieme ha incontrato i residenti delle frazioni montane: «I cittadini segnalano i disagi agli uffici competenti per arrivare a una soluzione»

MASSA – «Periferie da ascoltare». Con questo mantra è partita una raccolta di firme a Castagnola per evidenziare lo stato di degrado di strade e marciapiedi che necessitano di interventi di messa in sicurezza e, in certi punti, di abbattimento delle barriere architettoniche: «Molti cittadini si sono rivolti alla nostra associazione Insieme – spiega Daniele Tarantino – per segnalare queste problematiche. Abbiamo accolto la loro voce e avviato una raccolta di firme che consegneremo al primo cittadino. Castagnola lamenta anche la carenza di parcheggi, la scarsa cura del verde ed è nostro obiettivo portare all’attenzione dell’amministrazione queste tematiche, al fine di vederle risolte. Un problema di primaria importanza è l’abbattimento delle barriere architettoniche che ostacolano il libero accesso a chi si muove in carrozzella e anche a genitori con passeggini per i loro piccoli».

«Spesso si incontrano barriere veramente insormontabili, come in via Petroniano, dove il marciapiede a un certo punto è interrotto da uno scalone. Sull’altro lato, il marciapiede proprio è inesistente e quindi chi ha disabilità oppure un passeggino deve giocoforza scendere sulla carreggiata, a suo rischio e pericolo. – continua Tarantino – Ma anche in via don Minzoni persistono le barriere: recentemente è stata rifatta la segnaletica orizzontale e le strisce  pedonali, in certi punti,  iniziano terminano in prossimità di uno scalino, difficile da superare per chi viaggia in carrozzina. Basterebbe poco per creare degli scivoli e abolire queste incivili barriere architettoniche».

L’associazione Insieme, di concerto con il comitato “Una montagna da salvare”, si sta adoperando in diversi punti del territorio, sollecitata da cittadini residenti. Recentemente alcuni volontari hanno ripulito la zona del Vergheto, sopra Forno,  liberando le cunette laterali per la raccolta dell’acqua di superficie: «Abbiamo aiutato i residenti a ripulire la strada e le cunette di scolo – osserva Tarantino – e ci stiamo impegnando a dare il nostro contributo per la sicurezza di certi luoghi, soprattutto in montagna, visto il periodo invernale a cui stiamo andando incontro. I volontari hanno messo mano anche al campo sportivo di Forno, liberando l’accesso da cespugli e rovi. Non solo ai monti ma i volontari dell’associazione e del comitato si muovono anche al centro e sul mare: hanno effettuato una bella pulizia nella zona della Zecca, sollecitando di riportare decoro in piazza dei Donatori di sangue. Inoltre è stata consegnata una petizione per riqualificare il parco e la piazzetta di Ronchi».

«Ascoltiamo i cittadini che ci chiamano – conclude Tarantino – e cerchiamo di rispondere nel migliore dei modi, spesso segnalando i disagi agli uffici competenti per arrivare ad una soluzione. Abbiamo inoltre una bella squadra di volontari pronti a intervenire laddove è possibile farlo».