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A Carrara quasi mille famiglie ricevono reddito di cittadinanza. Galleni: «Poveri in crescita? Difficile dirlo» foto

Attivi 34 progetti di attivazione sociale e 40 di work experience. Durante l'emergenza un milione di euro di buoni spesa polverizzati in pochi giorni. In Italia il 9,4% della popolazione si trova in condizioni di povertà assoluta

CARRARA – Negli ultimi dieci anni, in Italia, la povertà assoluta è aumentata del 115%, passando dai 2,6 milioni del 2011 ai 5,6 del 2020: tre milioni di poveri in più in soli dieci anni. Il dato emerge dal Rapporto Istat riferito al 2020, secondo cui, al momento, quasi un decimo della popolazione si trova in questa condizione (9,4%). Un quadro nazionale allarmante, confermato dai numeri a livello locale. A Carrara, ad esempio, sono quasi mille nuclei familiari beneficiari di reddito di cittadinanza, 34 i progetti di attivazione sociale e 40 quelli di work experience. E dall’inizio della pandemia, l’amministrazione comunale ha destinato quasi un milione di euro di buoni spesa alle famiglie in condizioni di povertà. Secondo l’assessore al sociale Anna Galleni, l’ultimo anno è stato terribile dal punto di vista della richiesta di aiuti. “Devo dire che il reddito di cittadinanza, nonostante ritengo sia uno strumento da rivedere, si è rivelato una misura emergenziale di fondamentale importanza – fa sapere l’assessore, contattata dalla Voce Apuana -. Adesso la situazione è un po’ più sotto controllo. L’arrivo del vaccino ha contribuito a far tirare un sospiro di sollievo a tante famiglie, aiutandole anche da un punto di vista psicologico”.

Nel frattempo, il Comune di Carrara ha fatto la sua parte. “Per promuovere progetti personalizzati – spiega l’assessore – abbiamo attivato 34 progetti di attivazione sociale e 40 di work experience. Abbiamo anche fatto fare corsi di formazione OSA-HACCP nell’ottica del superamento della povertà. I minori che vivono in situazioni di difficoltà sono stati stimolati con il progetto sport, nell’ambito del quale il settore sociale si è fatto carico anche della fornitura di attrezzature. Per i giovani era attivo anche il progetto doposcuola, che però con il covid abbiamo dovuto interrompere. E’ stato ampliato l’ausilio psicologico ed anche l’assistenza alle persone anziane in difficoltà”.

L’arrivo della pandemia e il conseguente stallo di certi settori dell’economia ha messo a dura prova la stabilità finanziaria di diverse famiglie, costringendole ad attingere a misure emergenziali. Il Comune di Carrara ha teso loro la mano con quasi un milione di euro di buoni spesa che – spiega Galleni – in pochissimo tempo si sono volatilizzati. “In più – aggiunge – abbiamo fatto un bando per le associazioni che si occupano di distribuzione pasti alle famiglie”.

Resta difficile, tuttavia, stabilire se di recente sia aumentato il numero di famiglie in condizioni di povertà. “Non è così scontato fare paragoni nel tempo – sottolinea Galleni – perché la misura di contrasto alla povertà antecedente al reddito di cittadinanza veniva erogata alle famiglie che possedevano minori. Gli strumenti di oggi hanno una platea molto diversa. In ogni caso 946 persone con reddito di cittadinanza, e quindi con Isee davvero basso, non sono certamente poche”.