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«Cava Fornace, in attesa di chiusura e messa in sicurezza si rafforzino i controlli»

È emersa una bozza (ancora da approvare e quindi suscettibile di modifica) della relazione della commissione di controllo sulla discarica relativa agli anni 2016-2021

MONTIGNOSO – È emersa nelle ultime ore una bozza della relazione conclusiva della commissione di controllo sulla discarica di Cava Fornace. È bene evidenziare che si tratta di una bozza che dovrà essere approvata e pertanto potrebbe subire delle modifiche.  “La commissione di controllo – si legge nel documento – si è occupata di segnalare ed approfondire le evidenti discrepanze tra autorizzazioni rilasciate ed attività in essere da parte dei gestori di Programma Ambiente Apuane Spa, come evidenziato anche dai rapporti annuali dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Toscana”.

La relazione evidenzia che “la percentuale di inerti e marmettola conferiti in discarica è rimasta sotto al 70% del totale dei rifiuti, fino all’anno 2020. Il ripristino della registrazione dei rifiuti in volume e non solo in peso è stato cominciato solo nell’anno 2018, dopo ripetute insistenze. Si sono registrate anomalie nel registro di carico/scarico dei rifiuti, poi corrette dai gestori. Il monitoraggio delle acque sotterranee e dei piezometri presenta tutt’oggi sforamenti dei parametri di tricolorometano, comunemente chiamato cloroformio. Nonostante le ripetute richieste della Commissione di controllo, ad oggi le indagini per comprendere la causa di tale inquinamento sono state solo avviate ma non concluse”.

“Per tutte le ragioni sopra esposte – si legge poi nel testo del documento -, tra l’anno 2017 e il 2018 i consigli comunali di Montignoso, Massa, Forte dei Marmi, Seravezza e Pietrasanta si sono espressi per chiedere a Regione Toscana l’iter più veloce possibile di chiusura e messa in sicurezza del sito di discarica. Anche il consiglio regionale della Toscana ha votato favorevolmente una mozione in merito alla chiusura della discarica, che ad oggi non ha purtroppo avuto nessun seguito, dato che non è a conoscenza di questa commissione alcun percorso formale in tal senso. Nel 2018, a seguito di variazione di Bilancio che porta il Capitolo dedicato (1096/1) da € 0,00 ad € 1.000,00, è stato effettuato dall’arch. Del Bianco Sara il rilievo plano-altimetrico delle quote in discarica. Nel 2019 sono state eseguite analisi sulle acque dei canali limitrofi alla discarica e sui piezometri/pozzi, e analisi sui rifiuti in ingresso a Cava Fornace; il servizio è stato affidato a Laboratorio C.B.A. per un importo di € 9.144,08. Nel 2020 è stato nuovamente effettuato dall’arch. Del Bianco Sara il rilievo plano-altimetrico delle quote in discarica. A fine luglio 2021 sono state affidate alla ditta Trigeo snc indagini geofisiche all’interno della discarica Cava Fornace, mediante misure di resistività e IP (acquisizione con strumentazione multicanale minimo 96 elettrodi, IRIS Syscal Pro o similari), per verificare l’integrità del telo in HDPE e le zone di accumulo di percolato. Dalle recenti misurazioni altimetriche compiute sia dai gestori del sito che da tecnici incaricati dalla Commissione, risulta raggiunta la quota di 43mt s.l.m. in diverse parti della discarica, nelle restanti una quota media molto vicina al limite di 43mt, che costituisce il termine dell’attuale coltivazione; è quindi previsto dalla normativa vigente un riesame delle condizioni necessarie ad avviare un’eventuale procedura di Valutazione di Impatto Ambientale al fine di ottenere nuove autorizzazioni per la lavorazione del sito. La società Programma Ambiente Apuane S.p.a. ha richiesto un ulteriore permesso per utilizzare il sistema di scarico del percolato in pubblica fognatura, rinnovando la richiesta di deroga per il parametro Solfati dal limite di 1000 mg/l a 10000 mg/l. Regione Toscana ha richiesto parere a GAIA Spa e Autorità Idrica Toscana in merito al rilascio della deroga, facendo riferimento a pareri già rilasciati nell’anno 2015”.

“La Commissione consiliare di controllo – si chiude la relazione – ritiene improrogabile la revisione delle autorizzazioni per la gestione del sito di discarica, peraltro rilasciate dalle province di Massa Carrara e Lucca e quindi non aggiornate alla normativa vigente. La Commissione ritiene inoltre necessario un aggiornamento dei pareri rilasciati nell’anno 2015 in merito alla richiesta di deroga per lo scarico in pubblica fognatura del percolato della discarica, con annessa richiesta di deroga ai parametri limite. Dato l’andamento della gestione dell’impianto nel corso degli anni, è indispensabile un rafforzamento delle campagne di controllo da parte di tutti gli enti preposti, in attesa dell’attuazione dell’impegno politico da parte di Regione e Comuni in merito alla chiusura e messa in sicurezza del sito di discarica”.