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«Green Pass, le biblioteche di Massa e Carrara hanno annunciato la discriminazione: sabato di nuovo in piazza»

La manifestazione sarà a Massa in piazza Aranci il 7 agosto alle 18: «La nostra protesta unisce vaccinati e non vaccinati. Ecco perché»

MASSA-CARRARA – Sabato 7 agosto si terrà anche a Massa, in piazza Aranci alle ore 18,00, la manifestazione autoconvocata contro il Green Pass. «Le biblioteche di Massa e di Carrara – affermano gli organizzatori – hanno già annunciato la discriminazione all’ingresso, a partire dal 6 agosto, e fra tutti i casi troviamo questo il più simbolico. La biblioteca pubblica e gratuita, tempio della cultura laica, esempio di pluralismo e democrazia, dovrebbe essere aperta a tutti. Invece, come capita per i musei, diventa strumento della coscrizione universale in corso sotto il comando del generale Figliuolo».

«Come ha scritto Fabrizio Masucci, il direttore della Cappella San Severo, nella sua lettera di dimissioni: “L’obbligo di richiedere l’esibizione del green pass per l’accesso ai musei non è legato a valutazioni di carattere epidemiologico specificamente riferite ai contesti museali, ma è stato considerato esclusivamente uno strumento utile, fra tantissimi altri, allo scopo dichiarato – in sede di conferenza stampa di presentazione, lo scorso 22 luglio, del DL n. 105 – di ottenere più numerose adesioni alla campagna vaccinale. Obietto tuttavia che i musei non debbano e non possano essere strumentalizzati – nel senso letterale di “usati come strumento” – per ottenere qualsivoglia scopo estraneo alle loro naturali finalità, specie quando tale strumentalizzazione contribuisca inevitabilmente a compromettere, invece che favorire, la coesione sociale, in aperto contrasto con una delle più intrinseche missioni di un museo”. Per le biblioteche pubbliche – evidenziano i promotori dell’iniziativa – vale lo stesso ragionamento e pertanto chiediamo alle direzioni un passo indietro o le dimissioni».

«Tre sono i punti fondamentali nei quali si riconosce la nostra protesta di vaccinati e di non vaccinati: 1. Un vaccinato e un non vaccinato possano ugualmente contagiare ed essere contagiati e questo fa venir meno la validità scientifica del Green Pass; 2. Il rapporto rischi-benefici del vaccino anti Sars-Cov-2, non è a favore dei benefici ma ignoto, specie per la fascia anagrafica sotto i 65 anni, perché non si conoscono i rischi a lungo termine della vaccinazione, e questo fa venir meno la possibilità di renderlo obbligatorio, specie per i più giovani; 3. Il vaccino anti Sars-Cov-2 non è l’unica arma che abbiamo, ma esistono terapie molto efficaci, ben note fin dalla proclamazione del regime sanitario, solo che non vengono inserite in un protocollo perché la loro disponibilità renderebbe inapplicabile l’autorizzazione in emergenza dei vaccini».

«Qualunque altra valutazione, specie di natura etica – concludono gli organizzatori della manifestazione – non ha nessuna legittimità perché il nostro non è uno Stato etico, ma di diritto, mentre ogni Stato etico è uno Stato totalitario fondato sulla discriminazione. Durante la manifestazione di piazza, ospiteremo le voci delle diverse categorie professionali e sociali massacrate dalla mala gestione, dallo stato di emergenza permanente e dalla gestione burocratica e strumentale della crisi sanitaria. Lo faremo anche con l’aiuto e la testimonianza di avvocati e di medici delle terapie domiciliari precoci».