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Strada dei marmi, Musetti (Fi): «Comune a rischio crack». Martinelli: «Conti al sicuro»

L'esponente di Forza Italia all'attacco: «La società che ha realizzato l'opera ha ottenuto in primo grado una vittoria clamorosa che gli riconoscerebbe 7 milioni di euro». Il vicesindaco: «Somme già accantonate grazie a questa amministrazione»

CARRARA – «Stiamo entrando nel periodo delle promesse mirabolanti da parte della sinistra e del Movimento Cinque Stelle, come se l’eredità che lasceranno in dote alla futura amministrazione di centrodestra non fosse
abbastanza pensante. Già la sinistra aveva lasciato un indebitamento tra i più rilevanti tra i comuni d’Italia
a fronte di una città in condizioni disastrose, oggi la situazione è ulteriormente peggiorata sia per la
conclamata incapacità dei grillini a gestire anche l’ordinaria amministrazione, sia per due questioni
lasciate irrisolte dalle amministrazioni di sinistra e aggravate dall’inadeguatezza dell’attuale giunta». Lo afferma in una nota Gianni Musetti di Forza Italia.

«Mi riferisco in particolare – spiega – alla vicenda della Paradiso spa per la quale il vicesindaco Matteo Martinelli ha
sciaguratamente transato per la cifra abnorme di 12,5 milioni di euro quando il tribunale di Massa ha stabilito in 5 milioni la cifra congrua del risarcimento. Dopo una simile figuraccia, sbandierata come grande successo dalla propaganda a 5 stelle, non si capisce cosa debba fare di peggio un amministratore pubblico per essere allontanato con disonore dal proprio incarico. A questa adesso si aggiunge la vicenda della strada dei marmi con la Adanti, società che ha realizzato l’opera, che ha ottenuto in primo grado una vittoria clamorosa che gli riconoscerebbe 7 milioni di euro come premio di accelerazione per il completamento della strada, unitamente ad altri oneri per il Comune previsti dal capitolato d’appalto. Insomma, un disastro totale, un’eredità pesantissima e forse insostenibile per le casse comunali che questa amministrazione e quelle precedenti lasceranno in eredità alle future amministrazioni e purtroppo alla futura generazione. Tutto questo è frutto di una devastante incapacità amministrativa della sinistra carrarese e del Movimento 5 Stelle, che ne rappresenta la naturale prosecuzione, che si unisce al colpevole perseguimento di interessi diversi da quelli del bene della città e dei sue abitanti».

Martinelli: «Ma quale crack, conti al sicuro grazie ai nostri accantonamenti»
«Ma quale crack grazie alle politiche di bilancio di questa amministrazione, la situazione finanziaria del Comune è certamente molto più solida di come l’abbiamo trovata». Si apre così la replica del vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega al Bilancio, agli allarmismi lanciati dall’ex consigliere Gianni Musetti. L’esponente della destra chiama in causa l’amministrazione su due contenziosi milionari, entrambi arrivati guarda caso a sentenza nel 2020 ma innescati da vicende risalenti ormai ad alcuni decenni anni fa: quello sulla Paradiso Spa, vecchio di 40 anni, scaturisce da interventi effettuati negli anni ‘80; quello sulla Strada dei Marmi, riguarda opere avviate nei primi anni 2000 e concluse nel 2012.

«Su temi così delicati è fondamentale divulgare informazioni corrette e non falsi allarmi mirati solo a conquistare un po’ di visibilità sulla stampa, atteggiamento tipico della destra populista carrarese. I cittadini devono sapere che grazie al lavoro fatto da questa amministrazione, le somme necessarie a coprire le sentenze di cui parla l’esponente del centro destra sono già state accantonate. Abbiamo trovato un fondo contenzioso di appena 2 milioni di euro assolutamente insufficiente a far fronte ai contenziosi in essere. In quattro anni abbiamo accantonato oltre 14 milioni, una cifra che permette al Comune di guardare con maggiore serenità al futuro.” assicura il vicesindaco. ‘’ In questi 4 anni inoltre abbiamo risanato la Progetto Carrara, proseguito una politica di energica riduzione dell’indebitamento comunale, tutto questo nonostante una pandemia in corso».

Martinelli coglie poi l’occasione per «rinfrescare la memoria sulle responsabilità all’esponente della destra». «Invece di attaccare questa amministrazione, Musetti farebbe bene a chiedere al suo nuovo alleato Massimiliano Bernardi, assessore nelle giunte Zubbani dal 2004 al 2017 in quota a Rifondazione comunista, come mai quando era assessore non si era preoccupato di accantonare cifre adeguate per mettere in sicurezza i conti del comune. E poi dovrebbe domandare al suo candidato sindaco, Simone Caffaz, come mai da presidente della Commissione consiliare di inchiesta sulla Strada dei Marmi, dopo aver sperperato risorse pubbliche, concluse il percorso di indagine a tarallucci e vino. Tra l’altro, da consigliere comunale, all’epoca lo stesso Musetti avrebbe potuto o meglio dovuto esercitare il suo compito di controllo dell’operato dell’amministrazione. Se lo avesse fatto forse oggi il Comune avrebbe qualche contenzioso in meno e molti soldi in più».