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«Si metta in sicurezza l’ex mercato coperto». I residenti di Avenza tornano a farsi sentire foto

«Il fabbricato è fatiscente in totale stato di abbandono, all'esterno si verificano continui distacchi di calcinacci e vetri, mentre all'interno la sporcizia e tale da creare ambiente insalubre con proliferare di ratti e insetti che invadono il quartiere circostante»

AVENZA – «Facendo seguito alle innumerevoli segnalazioni inviate a questo Comune, sono a richiedere di prendere i provvedimenti urgenti per la messa in sicurezza, ripristino e riutilizzo del fabbricato ex mercato coperto in Via Argine sinistro ad Avenza, quale bene di interesse storico ed architettonico». Lo ha scritto l’avvocato Giuseppe Ricciotti a Palazzo civico insieme alla Pro Loco della frazione e vari residenti della zona che tornano a farsi sentire dopo una prima segnalazione.

«Come noto – è scritto nella missiva – il fabbricato è fatiscente in totale stato di abbandono e la recinzione ultimamente installata non è certamente un provvedimento idoneo a garantire la sicurezza e soprattutto la tutela della salute pubblica in quanto all’esterno si verificano continui distacchi di calcinacci e vetri, mentre all’interno la sporcizia e tale da creare ambiente insalubre con proliferare di ratti e insetti che invadono il quartiere circostante. Inoltre sul tetto del fabbricato si è venuto a formare un vero e proprio stagno di acque piovane che evidentemente non defluiscono, da cui si moltiplicano e diffondono zanzare che arrecano pregiudizio sempre ai cittadini residenti e compromette la stabilita del fabbricato stesso».

«Le problematiche sopra evidenziate – prosegue la lettera – solo a titolo esemplificativo, sono la conseguenza della omessa manutenzione del fabbricato che da diversi decenni e in stato di abbandono e dismissione, cid costituisce motivo di degrado e svalutazione dell’intero quartiere intensamente abitato. Per quanto sopra, si richiede di prendere provvedimenti urgenti e radicali per eliminare le situazioni di pregiudizio per la salute e incolumità pubblica, ripristinare l’intero fabbricato cosi da renderlo di nuovo fruibile ai cittadini nella prospettiva di riqualificare il quartiere sotto il profilo urbanistico».