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Sanac, Ferri interpella il Governo: «Serve chiarezza sul futuro dell’azienda»

Il Governo dovrebbe rispondere nella seduta di domani

ROMA – «Ho presentato una question-time in Commissione Attività Produttive, con cui chiedo al Governo di fare chiarezza sul futuro di Sanac. Il Governo dovrebbe rispondere nella seduta di domani. Sanac è un’azienda che ha un grande potenziale e molta professionalità in un settore strategico per il rilancio del Paese.»

Qui sotto l’integrale dell’interrogazione fatta dal parlamentare Cosimo Maria Ferri.

Lo stabilimento Sanac di Massa, operativo a partire dal 1972 all’interno del polo industriale di Massa-Carrara, è una delle quattro unità produttive del Gruppo Sanac s.p.a, unitamente alla sede di Gattinara (VC), Grogastu (CA), e Vado Ligure (SV); nel 1995 è entrato nel gruppo Riva in concomitanza con l’acquisto della società Ilva s.p.a. di cui Sanac faceva parte;

lo stabilimento di Massa è attivo nella produzione e nell’assistenza tecnica di refrattari per il sistema di spillaggio c.d. “a cassetto” per siviera, un sistema brevettato e completamente progettato nello stesso stabilimento di Massa; è un’azienda da sempre all’avanguardia nei processi produttivi e una tra le realtà più solide del polo industriale della provincia e a livello nazione;

attualmente risultano occupati nello stabilimento 124 operai di cui 9 con contratti a termine in data 31 dicembre 2018. Inoltre, all’interno del sito produttivo lavorano diverse società che impiegano circa 100 operai; 

l’azienda, entrata in amministrazione straordinaria dal marzo 2015, in quanto controllata da Ilva s.p.a., ha subito un considerevole calo di ordini in ragione delle questioni giudiziarie che hanno coinvolto l’impianto di Taranto e delle difficoltà finanziarie del Gruppo Riva;

nel 2016 si apriva la procedura per il trasferimento degli asset aziendali di Ilva s.p.a. attraverso un bando internazionale. Il 5 giungo 2017 la cordata AM Investco Italy, una joint venture formata dal gruppo Marcegaglia (15%) e da Aarcelor Mittal (85%) si aggiudicava la gara;

il 5 settembre 2018 presso il Ministero dello sviluppo economico veniva siglato l’accordo con Arcelor Mittal per la cessione di Ilva s.p.a.;

tuttavia, tale iniziativa imprenditoriale non ha avuto alcuno sviluppo concreto né, per altro verso, sembrano ipotizzabili possibili esiti soddisfacenti neppure in un arco temporale di medio periodo, per cui, allo stato, lo stabilimento Sanac di Massa versa in una situazione di stallo, con ciò che ne consegue in termini di incertezza sotto il profilo delle prospettive produttive ed occupazionali;

a tal proposito, onde superare con immediatezza l’attuale situazione di stallo, l’unica soluzione concretamente percorribile appare costituita da un diretto intervento della mano pubblica finalizzato ad impartire una linea di rilancio del sito produttivo di Massa;

ciò potrebbe concretamente avvenire replicando il modello di intervento prefigurato rispetto alla situazione di Ilva s.p.a.

se il Governo è in grado di fornire chiarimenti sul futuro industriale di Sanac e quali siano le iniziative che il Governo intende assumere al riguardo.