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L’associazione Autismo Apuania: «Difficoltà a dialogare con il Comune di Massa»

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MASSA – “Prendiamo spunto dalle dimissioni della dr.ssa Carnacina Coordinatrice dei Servizi Sociali del Comune di
Massa, persona che abbiamo conosciuto e con la quale stava iniziando un rapporto di collaborazione molto importante. Le facciamo gli auguri per il suo futuro professionale e al tempo stesso chiediamo all’Amministrazione Civica di Massa di procedere con speditezza alla sua sostituzione”. Inizia così l’intervento dell’Associazione Autismo Apuania dopo l’annuncio delle dimissioni della coordinatrice dei servizi sociali del comune di Massa. “Per un’associazione come Autismo Apuania – precisano – è fondamentale poter avere un dialogo continuo e diretto con
l’Amministrazione Civica ed in particolare con i Servizi Sociali. In questi ultimi mesi Autismo Apuania ha cercato di portare avanti, tra mille difficoltà, progetti molto importanti per i quali ha più volte chiesto di dialogare con l’amministrazione del Comune di Massa”.

“A fronte di un risultato estremamente positivo ottenuto – proseguono da Autismo Apuania -, ossia l’avvio del Progetto Autismo presso il centro estivo della Comasca, sostenuto anche dal Comune di Massa, a cui partecipano 23 dei nostri ragazzi, dobbiamo purtroppo rimarcare una difficoltà a dialogare e collaborare con l’amministrazione su altre proposte e progettualità: 1. TMA (Terapia Multisistemica in Acqua) per la quale non si è riusciti a trovare spazi nella piscina comunale (una corsia tre ore la settimana in orario pomeridiano), perché già tutto occupato dagli agonisti; 2. La valutazione di alcuni spazi di proprietà dell’amministrazione, con l’idea di poterli utilizzare per realizzare attività a favore dei ragazzi con Autismo; 3. La richiesta di un incontro con il Sindaco, tuttora senza risposta, per illustrare un progetto dedicato ad attività lavorative e laboratoriali per giovani adulti con Autismo. Questi progetti – spiegano – hanno lo scopo di dare risposte ai bisogni delle persone con Autismo e delle loro famiglie, considerato che nel nostro territorio mancano servizi per i ragazzi che escono dai centri riabilitativi e per i giovani che terminano il percorso scolastico. E le persone con Autismo aumentano di anno in anno”.

“Autismo Apuania – concludono dall’associazione – rappresenta in questo momento 40 famiglie ed esprime tutta la loro preoccupazione per il senso di “lontananza” avvertito da parte degli Enti Locali, che crediamo debbano fare squadra con loro e con le associazioni che le rappresentano, per creare sinergie e progettualità tali da rendere la vita dei cittadini con Autismo dignitosa e rispettosa dei loro bisogni e delle loro attitudini”.

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