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«Incidenti sul lavoro, casi in aumento in Toscana. Salute e sicurezza siano una priorità per Parlamento e Governo»

Il Presidente Anmil di Massa-Carrara, Paolo Bruschi: «E' lontana l'era della sicurezza negli ambienti di lavoro». Pd Carrara: «Emergenza che deve essere fronteggiata in maniera radicale». I Carc: «Trasformiamo le lacrime e la rabbia in voglia di lottare»

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MASSA-CARRARA – “Assistiamo con profondo sgomento a tragedie nei luoghi di lavoro sempre prevedibili e ingiustificate, che dimostrano quanto sia ancora lontana l’era della sicurezza negli ambienti di lavoro. La mancanza di verifiche tecniche nella costruzione e manutenzione delle strutture, la scarsa adozione di misure collettive ed individuali di protezione e la carenza di ispezioni e controlli nei luoghi di lavoro, stanno generando una situazione di fronte alla quale non è possibile restare indifferenti”. E’ intervenuto con queste parole il Presidente Anmil di Massa-Carrara, Paolo Bruschi, dopo la notizia del grave infortunio ad Avenza (Massa-Carrara) di ieri, che ha causato la morte del cinquantaquattrenne Daniele Rebecchi a causa di un volo di 15 metri nell’allestimento di alcuni pannelli per un lucernaio. “Sconcerto e profondo dolore – prosegue – sono i sentimenti che noi dell’Anmil, ma sono certo di parlare a nome di tutta la collettività, proviamo di fronte all’impressionante sequenza di tragedie come questa. E infine è indispensabile che la formazione dei lavoratori sia sempre effettiva è adeguata. Purtroppo, con la ripresa economica, sono tornati ad aumentare infortuni e morti sul lavoro e non vorremmo che fossero proprio i lavoratori a farne le spese”.

“Secondo gli ultimi Open Data Inail, in Toscana nel periodo gennaio-maggio 2021 le denunce d’infortunio sul lavoro sono state 16.751 registrando un aumento del 9,5% rispetto allo stesso intervallo di tempo nel 2020 (15.295) – informa il presidente -, mentre 23 sono state quelle con esito mortale a fronte delle 22 del 2020. Dati fra i quali si inseriscono quelli della provincia di Massa Carrara dove, nel 2021, nello stesso periodo, l’INAIL ha raccolto ben 854 denunce di infortunio di cui 2 casi mortali. Invece parlando di dati consolidati, nel 2020 in Toscana gli infortuni sono stati 40.674 e quelli mortali ben 63, mentre sempre lo scorso anno a Massa Carrara gli infortuni sono stati 2.387 mentre quelli mortali 2”.

“Per questo chiediamo con forza al Parlamento e al Governo che la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro vengano inserite tra le priorità dell’agenda istituzionale – chiude Bruschi – e, in particolare riteniamo che le iniziative in merito si traducano nell’investimento di adeguate risorse per la diffusione e per il rispetto della prevenzione. Quanto al potenziamento dei controlli e dell’attività ispettiva, auspichiamo che il nuovo responsabile dell’INL l’ex magistrato di Cassazione Bruno Giordano, possa adoperarsi affinché la situazione migliori, nonché nel rafforzamento di azioni mirate alla formazione dei lavoratori cominciando dal mondo della scuola, come facciamo noi da oltre 20 anni”.

Pd Carrara: “Emergenza che deve essere fronteggiata in maniera radicale”
Secondo il Partito Democratico di Carrara, quella delle tragedie sui luoghi di lavoro è un’emergenza che deve essere fronteggiata in maniera radicale. “Il Pd – si legge nella nota firmata dal segretario del Partito Democratico di Carrara Gianluca Brizzi –  esprime il proprio cordoglio per la morte dell’operaio impegnato nei lavori di manutenzione presso un capannone della nostra zona industriale. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà alla sua famiglia e ai suoi compagni di lavoro. Questo ennesimo tragico episodio riporta alla ribalta il tema della sicurezza del lavoro, troppi sono gli episodi che in questi mesi hanno funestato la nostra Regione e il nostro Paese. Una vera e propria emergenza che deve essere fronteggiata in maniera radicale ponendo misure in tal senso al centro dell’agenda di Governo e sulle quali tutte le forze politiche devo impegnarsi. E’ fondamentale rafforzare il sistema dei controlli nell’interesse della salute dei lavoratori e anche delle stesse imprese. Altrettanto importante è il sistema premiale per quelle aziende che si dimostrato particolarmente attive nel favorire la cultura della prevenzione attraverso la formazione e l’adozione di accorgimenti tecnici che possano servire a ridurre il rischio di incidenti. Rimane la grande tristezza per una morte evitabile e profondamente ingiusta che getta nello sconforto tutta la nostra comunità”.

Il partito dei Carc: “Trasformiamo le lacrime e la rabbia in voglia di lottare”
Questo è omicidio sul lavoro in nome del profitto. Profitto di pochi. Sulle vite dei tanti. Dei tanti operai e lavoratori che ogni mattina scendono dal letto, ancora stremati dai turni massacranti del giorno precedente, ricattati e sfruttati quotidianamente, ogni ora di lavoro, ogni istante di lavoro, per guadagnarsi da vivere. Non per concedersi i lussi dei padroni. Per vivere e basta. Per avere una dignità”. Sono parole forti quelle della sezione di Massa del partito dei Carc. “Un omicidio dettato dalle logiche criminali – continuano – oggi legalizzate, che regolano appalti, subappalti, P.IVA. Ormai presenti in ogni dove. Ogni dove c’è un padrone, fino a quando la società capitalista, fatta di sfruttamento e morte, non avrà fine”. Il partito si stringe attorno ai familiari, agli amici e ai colleghi del lavoratore prematuramente scomparso. E lancia un appello: “Ma non lo lanciamo né ai vari politicanti di turno né ai vertici sindacali complici dei padroni e di questo scempio. Lo rivolgiamo ai colleghi del lavoratore morto, a tutti gli operai dei siti BH, agli operai delle altre aziende del territorio, ai lavoratori e ai precari e disoccupati in generale. Trasformiamo le lacrime e la rabbia in voglia di lottare. Non solo resistenza, ma organizzazione e protagonismo operaio e popolare. Passiamo all’attacco! Poniamo fine una volta per tutte a questo sistema fatto di sfruttamento, precariato e angoscia che attanaglia le nostre vite e quelle dei nostri giovani figli. Operai, lavoratori, organizzatevi in ogni azienda, prendetela in mano e ribaltate le sorti dei padroni. E ricordate che il padrone senza l’operaio non è nulla. Da qui l’enorme opera di intossicazione fatta nel corso di decenni contro il Socialismo in Unione Sovietica: l’unica società in cui il potere è stato in mano alla classe operaia, guidata dal suo Partito Comunista, e dove il padrone era il nulla. Ancora una volta possiamo farcela, ancora una volta voi operai sarete in grado di esprimere il massimo della vostra forza. Che avete”.

Per domani, giovedì 22, è stato indetto uno sciopero, da tenersi nelle ultime due ore di ogni turno di lavoro. “Uno sciopero sicuramente insufficiente – concludono dai Carc – ma che solo il protagonismo operaio può animare di contenuti. Quel protagonismo operaio che i lavoratori della GKN di Firenze, stanno esprimendo proprio in questi giorni e che li vedrà anche protagonisti della manifestazione nazionale indetta per sabato 24 luglio a Firenze e alla quale invitiamo a partecipare”.

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