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Morti sul lavoro, il coro unanime della politica apuana: «E’ ora di passare ai fatti»

Giani: «Ancora una volta siamo a richiamare l’importanza del rispetto delle norme di sicurezza a tutela del lavoro». Nardi (Pd): «Vera emergenza toscana e nazionale». Fantozzi e Baruzzo (Fdi): «Servono più ispettori del lavoro». Galletti (M5s): «Serve un intervento deciso della Regione»

CARRARA – “Un altro morto di lavoro e un’altra tragedia nell’edilizia, l’ennesima. La Toscana abbraccia i familiari dell’operai morto e ancora una volta siamo a richiamare l’importanza del rispetto delle norme di sicurezza a tutela del lavoro”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, appresa la morte dell’operaio precipitato da un’altezza di 15 metri a Carrara. “E’ il momento di avviare una riflessione complessiva sulla sicurezza e sui controlli in edilizia – ha commentato invece il consigliere per il lavoro, Valerio Fabiani -: la fase di difficoltà post pandemia non deve abbassare il livello di guardia, oggi più che mai dobbiamo essere vigili e presenti”.

Dalla Camera invece a commentare la tragedia è intervenuta la deputata del Pd Martina Nardi: “Esprimo tutto il mio cordoglio alla famiglia e ai compagni di lavoro e mi auguro che le autorità competenti facciano piena luce sia sulla dinamica dell’incidente, sia sulle eventualità responsabilità. Quello che però non è più rinviabile da parte della politica e delle istituzioni è la presa d’atto che i morti sul lavoro sono una vera emergenza toscana e nazionale che richiede quindi un intervento forte, puntuale e straordinario. I numerosi, troppi, episodi drammatici accaduti negli ultimi mesi sono la dimostrazione che non si tratta di una fatalità: è necessaria maggiore sicurezza. Il Ministro Orlando sta lavorando a questo obiettivo con l’aumento degli organici degli ispettorati del lavoro. Ma non basta. Occorre che alla base di qualsiasi intervento pubblico verso il sistema produttivo, sia diretto che indiretto, sia posta come conditio sine qua non il pieno e rigoroso rispetto della normativa per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Le aziende che non la rispettano non siano semplicemente sanzionate ma espulse dal sistema produttivo nazionale”.

Un messaggio di cordiglio alla famiglia e un appello alle autorità competenti giunge poi da Fratelli d’Italia, e in particolare dal consigliere regionale Vittorio Fantozzi e dal coordinatore di Fdi Carrara Lorenzo Baruzzo.  “Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia e ai compagni di lavoro – affermano -, ma allo stesso tempo esortiamo le autorità competenti a effettuare maggiori controlli aumentando gli organici degli ispettori del lavoro. Contro questa vera emergenza non servono più le parole ma occorrono fatti, un cambio di passo in nome della civiltà. Serve un intervento forte: i troppi incidenti degli ultimi mesi sono la dimostrazione che non si tratta di una fatalità, serve maggiore sicurezza ed il rispetto della normativa per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Lo sforzo deve essere congiunto, istituzioni e aziende”.

“Più investimenti in prevenzione per le partite iva” è ciò che chiede Irene Galletti, Capogruppo in Consiglio Regionale del Movimento 5 stelle Toscana. “La politica e le istituzioni prendano atto che le morti sul lavoro stanno diventando una seria emergenza in Toscana. Serve un intervento deciso e straordinario della Regione – osserva Galletti – ma anche da parte del Governo, per arginare un fenomeno che nel 2021 sembra essere in netto aumento.” Poi la riflessione su alcune delle categorie professionali più a rischio. “La pandemia ha peggiorato le condizioni socio economiche dei tanti lavoratori titolari di partita iva, che a causa dell’emergenza sanitaria, hanno dovuto fare letteralmente i salti mortali per andare avanti e mantenere le proprie famiglie. Dobbiamo scongiurare l’ipotesi che queste persone percepiscano gli investimenti in sicurezza come costi. La politica al governo della Regione e del Paese deve investire di più in prevenzione, con sostegno economico e formazione, affinché sia garantito ad ogni lavoratore il diritto di tornare a casa in salute dalle proprie famiglie alla fine della giornata di lavoro”.