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Incidente sul lavoro, i sindacati: «Inaccettabile. Frenare subito i subappalti al ribasso». Domani sciopero generale

Cgil, Cisl e Uil intervengono poche ore dopo l'annuncio della morte dell'operaio Daniele Rebecchi: «Tragedie figlie della fragilità economica e sociale di questo territorio»

MASSA –  “L’ennesimo incidente sul lavoro che registriamo oggi è un fatto inaccettabile. Il nostro territorio conosce troppo bene la piaga degli incidenti sul lavoro, che sono figli della fragilità economica e sociale”. Sono Cgil, Cisl e Uil a intervenire poche ore dopo l’annuncio della morte di un operaio, Daniele Rebecchi, a seguito di un volo di 15 metri. L’incidente è avvenuto questa mattina in un capannone di Nuovo Pignone, in viale Zaccagna ad Avenza. I sindacati, di fronte all’ennesima tragedia, ritengono necessario “mettere mano sul codice degli appalti per frenare i subappalti al ribasso, che sono frequenti. Le partite Iva poi – continuano – sono figure ancora più deboli perché hanno da sole il peso di stare nei tempi e nei costi del lavoro, in un sistema fortemente caratterizzato da una riduzione dei costi che porta a lavorare a ritmi frenetici. Occorre che le istituzioni e la politica passino dalle parole ai fatti, non si parla solo di lavoro povero ma anche della vita o morte delle persone che lavorano. Nelle scorse settimane abbiamo lanciato una campagna di mobilitazione perché riteniamo necessario ed urgente che attraverso un rinnovato atto di responsabilità collettiva Governo, Istituzioni, Conferenza Stato-Regioni, Enti preposti, Parti Sociali (CGIL-CISL-UIL e Associazioni Datoriali), stipulino un grande patto per la salute e per la sicurezza sul lavoro che deve inserirsi all’interno ed in coerenza di un quadro pluriennale determinato dalla strategia nazionale di prevenzione e protezione, assente da sempre nel nostro Paese ma richiesta insistentemente negli anni dalle Organizzazioni Sindacali, e che deve definire in maniera chiara gli obiettivi, gli interventi, le misure di tutela da porre in essere in coerenza con la Strategia quinquennale europea, allineandosi al modello comunitario”.

“E’ necessario inoltre – aggiungono Cgil, Cisl e Uil – rendere pienamente operativi gli organismi nazionali competenti alla Ssl, puntando, inoltre, a concretizzare un coordinamento permanente tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e le Aziende Sanitarie Locali (ASL), migliorando le verifiche ispettive in qualità, quantità e frequenza, anche attraverso finanziamenti e assunzioni, sia per quanto riguarda l’INL sia per i servizi di prevenzione dei servizi sanitari territoriali”.

Domani, giovedì 22 luglio 2021, sarà giornata di sciopero generale confederale da tenersi nelle ultime due ore di ogni turno di lavoro. Alle 12 si terrà una conferenza stampa in Provincia (sala di rappresentanza), cui sono invitati tutti i lavoratori