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Virus, i contagi aumentano ma il direttore del Noa rassicura: «Situazione sotto controllo»

Il dottor Giuliano Biselli fa chiarezza: «Non è detto che tutti coloro che arrivano in reparto siano pazienti covid con sintomi. Può trattarsi di persone che vengono in ospedale per qualsiasi altra ragione e, risultando poi positive al tampone, vengono necessariamente trasferite in area covid»

MASSA – «La situazione al Noa è perfettamente sotto controllo». A rassicurare i cittadini in una situazione di confusione dovuta al diffondersi della variante Delta e al conseguente aumento dei contagi da Coronavirus – seppur ancora lieve – è il direttore dell’Ospedale Apuane Giuliano Biselli. «Non ci aspettiamo certo un’estate a zero casi – ammette alla Voce Apuana -, anzi, probabilmente vedremo un aumento. Ma posso assicurare che dal punto di vista organizzativo, in questo momento, siamo assolutamente tranquilli». Con l’avanzare della campagna vaccinale e, parallelamente, la crescita dei positivi alla variante, a dare una prima risposta sull’efficacia dei vaccini è, appunto, la situazione negli ospedali. A questo proposito, l’esperienza dell’Inghilterra sta dimostrando che, sebbene i contagi siano in netta crescita, l’immunizzazione della popolazione ottenuta grazie al vaccino ha un’efficacia nel ridurre in modo drastico la pressione sulle strutture ospedaliere.

All’Ospedale Apuane in questo momento sono quattro le persone ricoverate, tutte in un “mini” reparto covid da nove posti letto. «Reparto che speravamo di non dover riaprire – spiega il direttore dell’ospedale – ma dopo la dimissione dell’ultimo paziente covid e l’attesa di qualche giorno per la bonifica completa del reparto, siamo stati costretti a riaprirlo per l’arrivo di nuovi positivi».

«Ma attenzione – precisa Biselli – non è detto che tutti coloro che arrivano in reparto siano pazienti covid con sintomi. Può trattarsi anche di persone che vengono in ospedale per qualsiasi altra ragione e, risultando poi positive al tampone, vengono necessariamente trasferite in reparto covid».

E non si tratta necessariamente di residenti a Massa-Carrara: «I nove posti letto del Noa – spiega il direttore – possono accogliere infatti qualunque paziente necessiti di trasferimento dal reparto di cure intermedie situato al vecchio ospedale di Massa. Qui sono ricoverati al momento una ventina di pazienti provenienti da tutti i territori dell’area vasta dell’Asl Toscana nord ovest (province di Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Livorno, ndr)».

«Insomma – rassicura Biselli – al momento la situazione è decisamente tranquilla. Abbiamo questi nove posti in reparto e alcuni letti di terapia intensiva. E in caso di emergenza abbiamo pronto un piano di escalation: siamo pronti a modulare l’ospedale, come abbiamo sempre fatto finora».