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Nuovo casello Albiano-Ceparana, i sindacati: «Per risparmiare si mette a rischio la sicurezza degli utenti»

Polemiche sugli ultimi provvedimenti di Salt: «Prevediamo un mare di problemi per la gestione di chi entrerà nel casello senza telepass e per quelli che vi usciranno senza tale apparato». Proclamato sciopero per domenica 25

LUNIGIANA – “Malgrado le critiche avanzate dalle OO.SS., il commissario straordinario per la ricostruzione del ponte di Albiano Fulvio Soccodato ha confermato la scelta della struttura senza la previsione di una cassa/telepass in uscita e con l’assenza di un emettitore di biglietti in entrata”. Le ultime decisioni in merito all’apertura del nuovo casello Albiano-Ceparana hanno sollevato la  polemica di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Sla-Cisal. “La Salt – ricordano – ha realizzato il progetto prevedendo entrate ed uscite con solo apparati telepass, escludendo altresì la presenza di un presidio per la gestione delle anomalie. Tali scelte non sono state in alcun modo comunicate alle OO.SS. che pure già dal 10 febbraio 2021 avevano fatto richiesta di un incontro informativo sulla nuova struttura di cui già si parlava sulla stampa locale. Solo in data 21 maggio 2021, dopo varie sollecitazioni fatte all’azienda, si è tenuto il primo incontro informativo alla presenza del Commissario Soccodato che, malgrado le critiche avanzate dalle OO.SS., ha confermato la scelta della struttura senza la previsione di una cassa/telepass in uscita e con l’assenza di un emettitore di biglietti in entrata in quanto…”si prevede siano interessate da flussi di traffico non sostenuti”. Strano che proprio oggi il Pd di Ceparana si congratuli per l’apertura delle rampe che…”serviranno un bacino di 30.000 abitanti e 1.000 attività produttive”. Ciò comporterà un mare di problemi per la gestione di chi entrerà nel casello senza telepass e per quelli che vi usciranno senza tale apparato”.

“Ma inammissibile – proseguono i sindacati – è soprattutto il pericolo a cui si espongono gli utenti nel caso si blocchi il transito in uscita per una qualsivoglia ragione, con la possibilità che in breve tempo la coda, sui corti svincoli (160 metri), giunga in autostrada. D’altra parte, atti e dichiarazioni degli enti territoriali mostrano chiaramente che i tempi di permanenza di quella stazione saranno realisticamente diversi rispetto a quelli dichiarati dal Commissario (12-14 mesi), per non parlare della richiesta della regione Liguria, che chiede la permanenza dell’opera anche dopo la ricostruzione del ponte; in tale prospettiva è inconcepibile che, per “risparmiare” qualche migliaia di euro, si decida di dare un servizio monco e di esporre l’utenza a seri problemi di sicurezza. Nell’incontro del 13 luglio 2021, dopo il sopralluogo presso il nuovo casello, che aveva mostrato la concreta possibilità di inserire in loco un container provvisorio attrezzato per garantire le presenza del presidio, e nonostante che le OO.SS. avessero avanzato la disponibilità a valutare soluzioni transitorie qualora traguardassero il presidio, Salt ha rifiutato la redazione del progetto di dettaglio specifico”.

“Per protestare contro tale impostazione “minimalista” – chiudono – e per chiedere la presenza di un presidio, l’assemblea dei lavoratori Salt proclama una prima azione per domenica 25 luglio, con sciopero delle ultime 4 ore dei turni 2 e 3 in tutti i caselli dell’autostrada Salt”.