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No regole, no party. Incontro tra il Prefetto e i sindaci della Lunigiana contro i rave foto

Necessari controlli per evitare feste senza autorizzazioni

PONTREMOLI – Come noto recentemente sul territorio zerasco, zona pale eoliche, improvvisamente, senza nessun preavviso, si sono radunati circa 600 giovani per una nottata di sballo al ritmo di musica techno ad altissimo volume (qui l’articolo). La Lunigiana, come terra di confine, si presta a queste improvvisazioni, così come tutta la Lunigiana. Per studiare una strategia comune, che possa contrastare preventivamente eventuali nuovi raduni nel territorio Lunigianese, il Prefetto di Massa-Carrara, Claudio Ventrice, ha convocato presso le stanze del teatro della Rosa di Pontremoli, con le maggiori autorità civili e militari, i sindaci della Lunigiana. Con gli altri sindaci è stato molto ascoltato Cristian Petacchi, come sindaco di Zeri nel cui comune si è svolto il rave party.

“Il nostro sindaco – spiega Zeri Rinasce – ha fatto presente le difficoltà a controllare, nonostante la video sorveglianza, agli ingressi che naturalmente non può essere monitorata in diretta h 24. Ha rimarcato che le via di accesso al comune sono ben cinque e per di più confinanti con altre due regioni. Ha fatto notare che questi raduni avvengono senza nessun preavviso e con arrivi alla spicciolata, oltre il fatto che i partecipanti certamente già conoscono il territorio, essendoci stati negli ultimi anni tre festival di musica techno legali e autorizzati. Su questa scia invita la popolazione che in futuro si dovesse accorgere di un traffico, specialmente di camper, particolarmente anomalo ed eccessivo, di avvertire le forze dell’ordine, la vigilanza municipale e la stessa amministrazione. Nota positiva, ha fatto  notare il sindaco, che i ragazzi non si sono comportati male e hanno ripulito tutta la zona del raduno, unico neo l’eccessivo volume della musica.”