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«Differenziata sopra il 55%: obiettivo centrato con largo anticipo. E risultato storico per Carrara»

Il presidente di Nausicaa Luca Cimino: «Abbandono rifiuti? Problema legato a una minoranza, che però fa tanto rumore. Per i paesi a monte servono soluzioni ad hoc»

CARRARA – In un contesto di crescente sensibilità da parte dell’opinione pubblica sulle tematiche ambientali assumono ancora più rilievo i risultati ottenuti nell’ultimo semestre dal Comune di Carrara e dalla sua azienda partecipata Nausicaa Spa. L’estensione del porta a porta e l’introduzione del sistema dei cassonetti intelligenti a Carrara centro hanno portato la raccolta differenziata a una percentuale del 55%, risultato pienamente compatibile con le linee guida europee, e ottenuto in largo anticipo rispetto alla scadenza del 2025. Ne abbiamo parlato con il presidente della multiservizi Luca Cimino.

Presidente, quale lettura dare a questi dati?
“E’ bene sottolineare che mai, nella storia della nostra città, c’è stato uno step così importante. Nausicaa è nata da un paio d’anni con una mission data dall’amministrazione comunale: quella di portare tramite un nuovo sistema di raccolto evoluto e strutturato. Lo abbiamo fatto implementando tre forme di raccolta: il porta a porta, i cassonetti “intelligenti” e la raccolta stradale, che permane sulla parte a monte. Con questo sistema abbiamo raggiunto il 55% di raccolta differenziata con largo anticipo rispetto alla scadenza del 2025. Un dato sicuramente importante, che vediamo come un incentivo per una costante crescita. Con il porta a porta e i cassonetti intelligenti siamo riusciti a toccare tra i 20 e i 30mila abitanti, il tutto dovendo affrontare le problematiche legate alla pandemia. Nel 2008 i dati ci indicavano una quota di differenziata sopra l’80%, ma man mano che la platea di cittadini interessati si allargava, la percentuale della qualità dei conferimenti scendeva, arrivando sotto il 65%. Per la prima volta, quindi, abbiamo fatto uno step importante perché la curva della qualità del conferimento ha smesso di scendere. Ed anzi, è salita addirittura di 6 punti: sul porta a porta siamo intorno al 70%, su Carrara centro saremmo al 75%, se non fosse per il problema degli abbandoni. Per fare tutto questo, l’azienda è partita dalle fondamenta, dotandosi di un nuovo organigramma dal momento della fusione nel 2019. Sono stati creati uffici, come l’ufficio igiene urbana, quello della sicurezza per protocolli covid, o l’ufficio gare e acquisti, che ante gestione Nausicaa non esistevano. E questa è un’ulteriore soddisfazione”.

Ha parlato di abbandoni. A questo proposito, qual è la situazione a Carrara centro, considerate le problematiche sorte nel momento dell’introduzione dei “cassonetti intelligenti”?
“Premetto che se siamo qui a commentare questi risultati, gran parte del merito è anche dei cittadini che hanno dimostrato forte recepimento di queste novità. Purtroppo però vi è una minoranza che tutt’oggi non si vuole adeguare a queste nuove regole, che poi sono quelle alla base della civiltà. E’ una minoranza che fa tanto rumore, perché quello che si vede è molto impattante per il decoro della città. Nell’ultimo Cda del 23 giugno abbiamo proposto un nuovo piano di spazzamento e ritiro ingombranti, la cui lista di attesa scende da un mese ad una settimana. Certo, permangono problematiche e momenti di difficoltà. In città alcuni cestini sono stati presi d’assalto, e nei paesi a monte si sono formate discariche abusive. Tutti problemi su cui stiamo lavorando per trovare le soluzioni migliori”.

Qual è la situazione dei paesi a monte e quali le possibili soluzioni per affrontarla?
“Come detto, queste zone sono ancora servite da una raccolta di tipo stradale. In alcuni punti si stanno formando discariche abusive. Per questi paesi servono soluzioni ad hoc, alternative ai sistemi che abbiamo implementato nelle altre zone del territorio comunale. Soluzioni su cui l’azienda garantisce il massimo impegno per i prossimi mesi”.