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«I Pabe vanno in Consiglio (on line) senza discussione pubblica. Scendiamo in piazza»

Il Tam Cai di Massa annuncia un presidio per lunedì 12 luglio in piazzetta Manfredi: «L'amministrazione non ha fatto un percorso partecipato di condivisione dei contenuti, blindando la conoscenza dei particolari dei piani, lo fa minacciando i consiglieri comunali per ogni eventuale "fuga di notizie"»

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MASSA – «L’amministrazione comunale di Massa ha convocato per i giorni 12, 13 e 14 luglio Consigli comunali on line per l’adozione dei Piani attuativi dei Bacini estrattivi, i Pabe. Lo fa senza avere fatto un percorso partecipato di condivisione dei contenuti, blindando la conoscenza dei particolari dei piani, lo fa minacciando i consiglieri comunali per ogni eventuale “fuga di notizie”, lo fa senza una discussione pubblica dell’atto di adozione nascondendosi dietro una non ben precisata emergenza sanitaria che invece si è allentata, basti vedere come sono attivi i ristoranti: sarebbe stato sufficiente trovare, nel caso, uno spazio pubblico più ampio che avesse permesso il superamento degli eventuali limiti». Va all’attacco dell’amministrazione comunale il Tam Cai di Massa che annuncia per domani, lunedì 12 luglio, alle 18 un presidio in piazzetta Manfredi «per la salvaguardia del territorio massese».

«Alle associazione ambientaliste e ai cittadini “normali” viene pertanto preclusa ogni discussione e ogni contributo e non saranno certo i 60 gg legge previsti per le osservazioni a sanare questo “abuso etico”. Sui contenuti, a parte le propagande dei tecnici divulgate in una riunione, anche quella on line durante la quale veniva chiesto di porre domande 48 ore prima su un testo che non era possibile leggere, non possiamo oggi esprimere alcun parere proprio perché siamo stati tenuti all’oscuro di tutto».

«Per queste motivazioni, la Commissione Tutela Ambiente Montano del Cai di Massa invita tutte e tutti, associazioni e singoli cittadini ad un presidio, che si terrà nel rispetto delle normative anti-covid vigenti, per dimostrare all’amministrazione e alla cittadinanza che noi, a tutto questo non ci stiamo, e pretendiamo che sulle questioni che riguardano il bene comune territorio, come indicato sullo Statuto del Comune di Massa, venga intrapreso un effettivo e costruttivo confronto partecipato».

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