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Carrara, via alle domande per i buoni spesa. Ecco come fare richiesta

Potranno essere utilizzati esclusivamente negli esercizi commerciali convenzionati con l’amministrazione comunale

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MASSA-CARRARA – A Carrara le famiglie in possesso dei requisiti previsti possono richiedere, entro il 31 luglio 2021, i buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità assegnati al Comune dalla Regione Toscana nell’ambito dell’Avviso pubblico “Azioni di sostegno integrate rivolte alle fasce più deboli della popolazione a seguito dell’emergenza Covid 19” a valere sul Por Fse 2014-20 Asse B. I buoni spesa potranno  essere utilizzati esclusivamente negli esercizi commerciali convenzionati con l’amministrazione comunale.

Il modulo di domanda, compilato in ogni sua parte e firmato, insieme alla documentazione  richiesta deve essere trasmesso all’indirizzo di posta elettronica certificata: comune.carrara@postecert.it e deve obbligatoriamente riportare il seguente oggetto: domanda buoni spesa fse. Nei casi di impossibilità di invio telematico, le domande possono essere presentate all’ufficio Protocollo presso la sede comunale, in Piazza 2 Giugno, 1,  dal lunedì al venerdì, dalle ore  8,30 alle 12,30 e  martedì e giovedì anche dalle ore 15,00 alle 17,00. La modulistica è reperibile sul sito istituzionale del Comune all’indirizzo web.comune.carrara.ms.it

Per avere informazioni e assistenza per la compilazione delle domande è possibile rivolgersi al Settore Servizi Sociali / Servizi abitativi telefonando ai seguenti numeri: 0585/641277 e 0585/641367.

Possono fare richiesta i nuclei familiari residenti nel Comune di Carrara con ISEE inferiore a € 6.000,00 oppure con ISEE CORRENTE inferiore a € 16.500,00 se, in conseguenza dell’emergenza da COVID-19, si trovano in una delle seguenti condizioni: persone/nuclei familiari con sensibile riduzione del reddito complessivo a causa della diminuzione dell’orario di lavoro e/o della chiusura della propria attività per le misure di contenimento della diffusione del Covid-19; persone/nuclei familiari con componenti in cassa integrazione la cui liquidazione è differita nel tempo generando causa di mancata liquidità; persone/nuclei familiari che in seguito all’emergenza Covid-19 non percepiscono alcuna entrata economica; nuclei familiari che hanno subìto un decesso di un componente per causa Covid-19 che ha causato forte difficoltà al nucleo familiare.

I nuclei familiari non devono altresì essere in possesso di un patrimonio mobiliare, alla data del 31 dicembre 2020, superiore ad € 5.000,00 (per patrimonio mobiliare si intendono: depositi e conti correnti bancari e postali; titoli di Stato ed equiparati, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati, azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (O.I.C.R.) italiani o esteri, partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate, etc).

Potranno accedere alle misure di sostegno alimentare anche i cittadini che percepiscono altre forme di intervento pubblico (RdC, Naspi o altre forme di sostegno previste a livello locale, regionale o nazionale) il cui importo non sia sufficiente a garantire un minimo sostentamento alla luce della grave emergenza sanitaria in corso.

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