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«Perseguitato da multe per transito in ztl. Ma l’auto non è la mia». La denuncia di un piemontese

«Nessuna risposta dal Comune di Massa e dal Prefetto. E intanto il vero trasgressore la sta facendo franca»

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MASSA – Franco Dellaferrera, 65 anni, piemontese, non è mai stato a Massa in vita sua. Ciononostante, da diverso tempo, è perseguitato da multe per transito in una delle Ztl del territorio comunale. Nello specifico, quella di via Marcello Betti. La sua denuncia arriva alla nostra redazione dopo che i tentativi di contatto con il Comune di Massa e con il Prefetto di Massa-Carrara non hanno dato per lui i risultati sperati. “Sto ricevendo verbali su verbali per un’altra auto di modello diverso e con targa diversa dalla mia che a quanto pare passa spessa in questo varco – spiega -. Ora, io sono piemontese, e purtroppo sono decisamente meno ironico di voi toscani, che stimo ed apprezzo, e quando la cosa comincia a darmi fastidio, prendo provvedimenti”.

“Al ricevimento del primo verbale – racconta – ho chiesto in autotutela via mail Pec di voler cortesemente verificare l’errore di chi ha stilato il verbale di cui, ovviamente ho nome e cognome. Nessuna risposta alle tre mail indirizzate alla mail pec comune.massa@postacert.toscana.it, come da istruzioni sul verbale. Volendo tutelarmi, ho preferito usare mail pec a cui, se non sbaglio, l’Amministrazione Pubblica è tenuta legalmente a rispondere. Ho le ricevute di regolare ricezione, ma ad oggi, 7 luglio, nessuna risposta”.

“Quindi ricorro al Prefetto – continua Dellaferrera – inviando come da istruzioni la mia RR completa di ogni documento al Comando in questione per la trasmissione di legge. Stamani il postino mi consegna una busta con carta intestata del Comando Polizia Municipale di Massa. Credo si tratti della famosa risposta… e invece no, si tratta di un’altra multa. Sempre con foto della stessa auto e stessa targa, ovviamente non mia. Proprio perché non intendo passare il mio tempo per questo, e continuare a spendere soldi in RR di cui ovviamente ho chiesto e chiederò rimborso. Va da sé che in attesa della risposta entro 180 giorni dalla mia RR, del Prefetto in merito alla prima sanzione di marzo 2021, ricorrerò nuovamente al Prefetto scusandomi per il disturbo e, magari, per evitare ogni “possibile errore” del Comando Polizia Municipale invierò direttamente la raccomandata RR di opposizione all’Ufficio del Prefetto. Cercherò di venire a Massa, ma non vorrei venirci a spese dell’Amministrazione Comunale con il ristoro della spese di vitto e alloggio per presenziare, se chiamato”.

“Inoltre – chiude – mi auguro che oltre a redigere verbali, si leggano anche le mail per porre fine a questa scomoda, per me, situazione, e magari procedere nei confronti del vero trasgressore che la sta facendo franca”.

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