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“Connessioni” è il progetto per i giovani per affrontare la pandemia

MASSA – Associazione Spin8, in collaborazione con le associazioni Aics Solidarietà e con la partecipazione dei comuni di Massa e Montignoso, lancia il progetto “Connessioni” realizzato grazie al Bando I giovani per il volontariato 2020 del Cesvot finanziato con il contributo di Regione Toscana – Giovanisì in accordo con il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, con la partecipazione e il finanziamento della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Il progetto, teso a valorizzare i giovani e il loro fondamentale ruolo di cambiamento, prevedere la costituzione di un tavolo delle politiche giovanili, con lo scopo di creare un coordinamento tra le associazioni dei comuni di Massa, Carrara e Montignoso, nonché l’avvio di un percorso volto ad affrontare tematiche legate al momento di emergenza pandemica e alla sua gestione. Quest’ultimo si compirà attraverso la phototherapy, un processo di elaborazione del trauma della pandemia mediante l’utilizzo di immagini, su cui i giovani volontari lavoreranno confrontandosi durante incontri appositamente pensati.

Tramite il coinvolgimento stesso dei giovani, protagonisti attivi dell’intera progettazione, l’associazione Spin8 intende realizzare un percorso che porti alla costruzione di una rete di coordinamento delle singole associazioni che si occupano di politiche giovanili, che possa crescere nel tempo e riuscire ad affrontare sfide con maggiore consapevolezza e maggiore forza di quanto ogni singola associazione possa mai fare.

L’interazione e la cooperazione che si verranno a creare, permetteranno di rispondere con celerità ad altre eventuali fasi emergenziali, non solo sotto l’aspetto pratico e materiale, ma anche e soprattutto sotto l’aspetto dei bisogni psicologici, dando modo alle persone di sentirsi parte di una comunità, di un tessuto, di una rete, distanti ma non soli. Quello che il progetto intende trasmettere ai giovani è la consapevolezza di essere protagonisti del cambiamento: saranno infatti i giovani stessi a occuparsi direttamente e in maniera attiva dello sviluppo del progetto, innovatori nelle loro realtà di provenienza tramite l’utilizzo di strumenti digitali e canali di diffusione, rafforzando il loro ruolo anche in quanto portatori di nuove competenze.