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Spediacci all’attacco: «Sulla Giromini una serie infinita di errori». Raggi: «Tempi lunghi? I motivi si cerchino altrove»

Botta e risposta in consiglio comunale fra il consigliere di Insieme per Carrara e l'assessore ai lavori pubblici. «E' il maggior cantiere realizzato dal Comune negli ultimi 20 anni, ad esclusione della Strada dei Marmi. Perché per noi l'edilizia scolastica è stata davvero una priorità»

CARRARA – L’assessore Raggi non ha dubbi: quello della scuola Giromini è il maggior cantiere (se si esclude la Strada dei Marmi) realizzato dal Comune di Carrara negli ultimi 20 anni. Un cantiere che è partito con alcune difficoltà e con conseguenti ritardi, ma che ha un termine preciso: il 4 maggio del prossimo anno. Dopo otto mesi di rallentamenti, i lavori sembrano finalmente avanzare a ritmo più deciso, con l’abbattimento del corpo centrale della scuola avvenuto proprio negli ultimi giorni. Ma la situazione non convince il consigliere di Insieme per Carrara Gianenrico Spediacci, intervenuto sulla questione nel corso dell’ultimo consiglio comunale: “Sembra che in questi otto mesi sia stato fatto veramente poco – ha esordito -. E’ stata commessa una serie infinita di errori, che evidentemente non accenna a terminare. Prima si sono persi 400mila euro di un finanziamento già accordato, dunque è stato commissionato un altro progetto, faraonico e costoso (da più di 2 milioni di euro, ndr.), che ha allungato i tempi. Progetto che il Comune ha messo a gara a metà 2020, privandosi dell’opportunità di partecipare al bando regionale di ottobre. Al danno, poi, si aggiunge la beffa, visto che i lavori stanno andando a rilento”.

“Cosa è stato fatto per otto mesi? – ha chiesto ancora Spediacci -. La verità è che il Comune ha perso tempo, in primis ritardando lo sgombero dell’edificio. Adesso l’appaltatore potrebbe avanzare delle riserve, anche a fronte dell’importante aumento dei prezzi nell’edilizia”.

Riguardo ai ritardi, l’assessore ha ricordato che la demolizione era slittata in quanto si era resa necessaria la rimozione di un cavo di Enel che passava dentro l’edificio scolastico. “In questo periodo – ha spiegato l’assessore – non solo la ditta non ha avanzato riserve, ma non ha neanche bloccato il cantiere, portandosi avanti con le demolizioni dei fabbricati A e C”. L’assessore ha poi ribadito che la scuola è stata dichiarata inagibile dal 2012. “E se ci sono state delle lungaggini – ha aggiunto – forse bisognerebbe andare a cercare il perché da qualche altra parte. Il cantiere è il maggior cantiere realizzato dal Comune negli ultimi 20 anni, ad esclusione della Strada dei Marmi. Perché? Perché per noi l’edilizia scolastica è stata davvero una priorità. E non a discorsi, ma a fatti. Il progetto precedente riguardava adeguamenti strutturali e copriva solo metà scuola. Non sarebbe mai potuto arrivare in fondo, non con quegli importi. A meno di non voler fare un lavoro a metà, su cui si sarebbe certamente dovuti intervenire in un secondo momento”.