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Torna la commemorazione del 7 luglio e dell’insurrezione delle donne carraresi

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CARRARA –  La cerimonia commemorativa di una pagina così importante per la storia di Carrara  è in programma mercoledì 7 luglio: alle ore 9.30, in piazza delle Erbe, dopo gli onori ai Gonfaloni, verrà deposta una corona alla targa che ricorda l’insurrezione delle donne carraresi che si opposero all’ordine di evacuazione della città da parte dei tedeschi. Quindi i saluti del sindaco di Carrara Francesco De Pasquale e delle Autorità presenti. In programma poi  gli interventi  di Nando Sanguinetti presidente ANPI Carrara, di Zoe Stroobant  sempre per ANPI e della presidente della Commissione Progetto Donna per le Pari Opportunità del Comune Francesca Menconi.

“Dopo mesi di attesa, finalmente l’accelerazione della campagna vaccinale e la flessione dei contagi e dei decessi devono spingerci a essere fiduciosi nel futuro, senza però allentare troppo l’attenzione:  in quest’ottica positiva –  dichiara il sindaco Francesco De Pasquale, intendiamo riprendere l’organizzazione delle manifestazioni istituzionali secondo le modalità adottate nel periodo antecedente l’emergenza sanitaria, naturalmente nel rispetto del distanziamento interpersonale. Questa cerimonia vuole simbolicamente segnare il via a questo ritorno alla normalità”.

La cerimonia, che si svolge con il patrocinio della Provincia di Massa–Carrara, sarà accompagnata dall’esecuzione musicale a cura della Filarmonica “Giuseppe Verdi”. In piazza delle Erbe campeggia il murales firmato dal gruppo Orticanoodles e dedicato a Francesca Rolla, una delle donne più rappresentative della Resistenza e fra le animatrici della rivolta del 7 luglio 1944, che è raffigurata assieme alla frase “Non abbandonare la città”. Il comandate Tobbens fece affiggere il bando di sfollamento con cui si intimava alla popolazione di Carrara di raccogliersi due giorni dopo presso il Parco delle Rimembranze per essere poi trasferita altrove. Di fronte a questo ordine, decisa fu la risposta delle donne di Carrara, le quali organizzarono una ferma protesta che da piazza delle Erbe si estese a tutta la città, in modo da costringere le autorità tedesche a revocare l’ordine di sfollamento.

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