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«Il Comune di Massa non rispetta gli accordi sindacali: atteggiamento militaresco e autoritario»

I sindacati all'attacco contro l'amministrazione Persiani: «Gli accordi 2019 erano stati frutto di un lavoro condiviso ad un tavolo tecnico. Delibera revocata dal Comune per un non ben specificato “interesse pubblico”»

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MASSA – “Il Comune di Massa ha deciso di non rispettare gli accordi sindacali del 2019, accordi sulla base dei quali l’amministrazione aveva adottato una delibera, la 445, che è stata revocata con la finalità di perseguire un non ben specificato “interesse pubblico”. Peccato che per il 2020 quell’interesse pubblico non fosse rilevante, e le procedure seguite per le graduatorie Peo siano state fatte sulla base dei criteri revocati. Magicamente per il 2021 si cambia rotta, si cancellano atti concordati, e si decide di sottoporre i dipendenti a doppia valutazione, doppia pagella senza specificare altro”. E’ quanto si legge all’inizio di una nota firmata dalle segreterie provinciali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, nella quale i tre sindacati attaccano l’amministrazione comunale di Massa. Amministrazione che – scrivono – “ha la capacità di rendere tutto caotico, cerca di imporre di volta in volta e con arroganza le idee che le vengono in mente senza avere rispetto per i lavoratori, che chiedono semplicemente l’applicazione di quanto si stabilisce ai tavoli”.

“Risulta lampante – continuano – quanto l’amministrazione sia arroccata sulle proprie posizioni, considerato che gli accordi del 2019 erano stati il frutto di un lavoro condiviso ad un tavolo tecnico, sulla cui legittimità nessuno aveva avanzato dubbi, e considerato che le scriventi OO.SS avessero dato la disponibilità a discutere e trattare nuovi criteri di valutazione per il 2022. E’ evidente che un simile atteggiamento, che ci permettiamo di definire di stampo militaresco e autoritario, assemblee negate e confronti lampo aperti e chiusi in unica riunione ne sono esempi, è un segnale che desta grande preoccupazione. Chiediamo quindi  di sospendere qualunque decisione nel  merito e di non dar corso ad atti unilaterali, rispettando le richieste dei lavoratori”.

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