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A Zeri manca l’acqua, il sindaco si appella ai cittadini: «Serve un grande senso civico»

ZERI –  «Chiediamo a tutti grande senso civico, responsabilità e di seguire con scrupolo l’ordinanza in vigore; perché l’acqua è un bene prezioso, a volte un piccolo sacrificio e un po’ di attenzione da parte di ognuno di noi sicuramente procurerà un grosso beneficio alla comunità.» Inizia così l’appello del primo cittadino di Zeri (Massa-Carrara) Christian Petacchi agli abitanti della sua Valle nella quale, a causa della siccità, ma anche della rete idrica ammalorata.

«Da parte nostra – prosegue – fin dal primo giorno del nostro mandato abbiamo capito che tutto quanto veniva pubblicizzato sull’acqua erano solo chiacchiere. Ci siamo trovati di fronte a una rete idrica datata e mal costruita: prese dimenticate, depositi abbandonati e senza manutenzione, con infiltrazioni e perdite ovunque, cisterne di plastica al posto dei depositi. Con le poche forze a disposizione ci siamo rimboccati le maniche, il Covid ci ha rallentato ma, ciò nonostante, abbiamo messo mano ai depositi con l’impermeabilizzazione delle coperture, stuccatura e intonacatura con materiale idoneo degli interni.»

Dunque, tramite i lavori avviati dall’amministrazione, è stato riattivato il deposito di Bosco, (dal 2o11 chiuso e sostituito da cisterne di plastica sotto il sole); restaurato il deposito della Techia; il deposito dei Fichi rimesso a nuovo eliminando la cisterna di plastica; deposito di Castoglio ripristinato e rimesso a nuovo; deposito di Montelama (che serve quasi tutta Rossano) raddoppiato, ripristinando il vecchio deposito con una grande manutenzione e messa in parallelo con il più recente; deposito centrale di Valditermine rimessa in uso la seconda vasca mai più utilizzata, e con una spesa di 500 euro raddoppiata la capacità; recuperate e riattivate prese in varie zone; iniziati i lavori di captazione per un nuovo acquedotto a Codolo; stesi 2 km di tubi da una nuova presa al deposito di Montelama (più acqua a tutta Rossano); 1 km di linea nuova in località Chiastre; stesi 300 metri di linea nuova per Codolo/Mola; centinaia e centinaia di interventi a perdite di linea e diversi nuovi bypass per facilitare il flusso; inoltre sono state raddoppiate le analisi di autocontrollo delle acque con una spesa dimezzata.

«Sappiamo bene che siamo solo all’inizio, ancora molto ci resta da fare – conclude la giunta – ma la strada è tracciata e noi la percorreremo per intero. Dalla prossima settimana, come ogni anno da quando amministriamo, inizieranno gli sflalci e la pulitura delle frazioni, delle strade comunali e del secondo taglio ai cimiteri.»