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Qualità della vita: a Massa-Carrara poche imprese giovanili, ma non mancano bar e discoteche

I risultati dell'analisi del Sole 24 Ore. La provincia apuana al 34esimo posto su 107 nella classifica generale. Nono posto per numero di infermieri, pessimi risultati per inquinamento acustico e spesa per assistenza domiciliare

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    MASSA-CARRARA – Trentaquattresimo posto in classifica per qualità della vita nella popolazione dei bambini (0-10 anni), 33esimo per quel che riguarda i giovani (18-35 anni) e 72esimo nella classifica degli anziani (over 65). Sono i risultati che riguardano la provincia di Massa-Carrara nell’analisi del Sole 24 Ore sulla Qualità della vita declinata per i tre target generazionali, in base a diversi indicatori statistici.

    Le classifiche premiano tre province molto diverse fra di loro: Cagliari si distingue per essere una provincia a misura di bambi, Ravenna un luogo attraente per i giovani, Trento svetta per il benessere degli anziani. Se per parlare di benessere in generale bisognerà aspettare la tradizionale classifica di fine anno, nel frattempo le tre nuove classifiche “generazionali” (ciascuna composta da 12 parametri) misurano con i numeri la vivibilità dei territorio per bambini, giovani e anziani. Gli indicatori sono stati selezionati per evidenziare particolari aspetti che influenzano la qualità della loro vita. Ad ogni parametro è stato poi assegnato un punteggio per ciascuna provincia da 1000 a 0. E la classifica finale è il risultato della media dei punteggi conseguiti. Ne emerge un quadro nel quale, da Nord a Sud, i divari territoriali assumono purtroppo anche contorni generazionali.

    La situazione a Massa-Carrara
    La qualità della vita nella provincia apuana è migliore per i giovani rispetto agli anziani. Il 34esimo posto nella graduatoria generale relativa ai bambini (0-10 anni) è il risultato della media di diverse classifiche, ognuna riferita a un indicatore statistico. Tra i migliori risultati registriamo quello sulla retta media degli asili nido (misurata con l’incidenza % sul reddito medio dichiarato nel capoluogo), con Massa-Carrara che si piazza al 16esimo posto. Anche la presenza di scuole con palestra piscina è relativamente buona e vale per la provincia apuana la 14esima posizione.
    Per quel che riguarda i giovani (18-35 anni), il miglior risultato è quello che si legge nella classifica relativa al numero di bar e discoteche in rapporto alla popolazione, che vede Massa-Carrara al nono posto. Il risultato peggiore riguarda invece l’imprenditorialità giovanile (numero di imprese con titolare under 35 – In % sul totale delle imprese registrate), la provincia apuana scivola al 90esimo posto. Ed è sempre 90esimo posto, spostando però il focus sulle classifiche relative agli anziani, nella graduatoria del numero di biblioteche (calcolato ogni 10mila residenti con 65 anni e oltre). Risultato simile (91esimo posto) nella classifica che riguarda l’inquinamento acustico, stilata a partire dal numero di esposti presentati nei comuni capoluogo per 100mila abitanti. Situazione ancora peggiore (1o3esimo posto) per quanto riguarda la spesa per assistenza domiciliare. Risultato decisamente confortante è quello che riguarda il numero di infermieri, nella cui classifica Massa-Carrara si trova al decimo posto. Troppo esiguo, invece, il numero di geriatri, che fa scivolare la provincia apuana in fondo alla classifica, al 103esimo posto.

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