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Società della Salute, è guerra con i sindaci del centrodestra: «Incapaci di essere coesi e propositivi»

La replica del presidente Riccardo Varese: «Che questa polemica, di cui non si sentiva il bisogno, possa rappresentare l’input per una maggiore capacità progettuale e di visione»

LUNIGIANA – Mentre continuano gli screening a beneficio delle badanti per l’individuazione di una eventuale infezione da covid-19, la Società della Salute della Lunigiana mette a disposizione di queste e, più in generale, dei lavoratori dei servizi a domicilio un numero telefonico ad hoc, in modo che possano prendere parte agli screening le badanti che finora ne sono rimaste escluse.

Infatti, nell’ottica di tutelare le categorie più fragili della società, quindi, soprattutto, gli anziani, a chi lavora a stretto contatto con questi viene data la possibilità di effettuare, gratuitamente, il tampone rapido antigenico per rilevare l’eventuale presenza del virus. Di fondamentale importanza, pertanto, è appurare la positività o la negatività al coronavirus in quei lavoratori, in primis le badanti, che operano a stretto contatto con gli anziani: infatti, nel caso in cui il tampone rapido antigenico risulti positivo o dubbio, si procederà all’effettuazione del test molecolare, ovvero il tampone nasofaringeo.

Quindi, è già possibile contattare il numero telefonico 0187406169, dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 10, per ottenere informazioni e prenotare il giorno e l’orario per effettuare il tampone rapido antigenico.

Il presidente Riccardo Varese e il membro della giunta esecutiva, Camilla Bianchi, in rappresentanza della Società della Salute della Lunigiana, inoltre, intervengono per replicare al comunicato stampa dei sindaci di centrodestra della Lunigiana, pubblicato dai media locali nei giorni scorsi: «Innanzitutto respingiamo, con forza, gli attacchi del centrodestra lunigianese. La Società della Salute della Lunigiana ha tutte le componenti societarie per condividere percorsi ed obiettivi. I Comuni che fanno parte della SdS Lunigiana, nelle assemblee dei soci, hanno la facoltà di proporre e segnalare argomenti e temi, poi eventualmente da recepire in apposite delibere della giunta esecutiva. Spiace che ormai da molto tempo il sindaco di Villafranca, esponente della parte politica che oggi recrimina, non possa parteciparvi. Concordiamo che ci sia la necessità di una maggiore presenza nei territori montani e nei piccoli Comuni da parte del direttore generale dell’Asl Toscana Nord Ovest, peraltro presente, solo pochi giorni fa, sia nel presidio ospedaliero di Pontremoli che in quello di Fivizzano, ma a tutti noi viene chiesto, oggi più che mai, lo sforzo di essere propositivi e capaci di avere una visione della sanità lunigianese, che non può essere partitica né strumentalmente politica, pena la perdita delle occasioni per i nostri cittadini».

«I tentennamenti non possono, quindi, che scaturire da interventi polemici e strumentali, che abbiamo letto qualche giorno fa, e dall’incapacità di sedersi ad un tavolo coeso e propositivo. La SdS Lunigiana è stata e sarà sempre al servizio delle persone più fragili del nostro territorio; che questa polemica, di cui non si sentiva il bisogno, possa rappresentare – concludono Riccardo Varese e Camilla Bianchi – l’input per una maggiore capacità progettuale e di visione».