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Porto Marina di Carrara, il Pnrr dà il via agli investimenti. «Ma senza Piano Regolatore non c’è futuro»

Il punto della situazione del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Mario Sommariva in occasione del webinar organizzato dall’associazione Wista Italy. «Scalo in forte ripresa. Buon lavoro di squadra tra realtà privata e pubblica»

MARINA DI CARRARA – Il futuro del porto di Marina di Carrara si costruisce in due fasi. La prima è quella legata al Pnrr, che prevede gli investimenti connessi al waterfront e in particolare i lotti 1, 2 e 4 (si partirà con quest’ultimo, mentre a settembre toccherà al lotto 1 e, a seguire, al 2). Per la seconda fase di investimenti, invece, si dovrà attendere l’approvazione del nuovo piano regolatore. A fare il punto della situazione è stato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Mario Sommariva, poco prima dell’inizio del webinar organizzato dall’associazione Wista Italy su iniziativa della presidente Paola Tongiani e della sua vice Costanza Musso. Un evento per discutere sulle specificità dei territori portuali e sulle opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per quanto riguarda lo scalo di Marina di Carrara, quindi, le risorse del piano saranno destinate innanzitutto al progetto waterfront. “Queste opere – ha ricordato Sommariva –, che dovranno essere concluse entro il 2026, avranno come risultato il miglioramento dell’accessibilità al porto la ricucitura del rapporto con la città, anche dal punto di vista urbanistico”. Una parte di investimenti, come si accennava sopra, è collegata all’iter del piano regolatore portuale. “Se non viene approvato il piano, non ci possono essere investimenti né futuro per il porto – ha fatto notare Sommariva – Viceversa, con l’approvazione sarà possibile dare nuove funzioni allo scalo di Marina di Carrara e prefigurare un futuro. Se questo non sarà possibile, dovremo mantenere quello che abbiamo, ma con una lenta prospettiva di declino”. Il presidente ha poi sottolineato il momento positivo che lo scalo sta vivendo dal punto di vista dei traffici. “A marzo abbiamo registrato una crescita del 6% e negli ultimi mesi c’è stato un ulteriore incremento. Questo significa che il traffico è tornato, e che può crescere ancora molto”.

Accanto a Sommariva e a Tongiani, tra i protagonisti del webinar c’è anche il presidente di Propeller La Spezia e Marina di Carrara, Giorgio Bucchioni. Alla tavola rotonda dei terminalisti di Marina di Carrara, invece, l’ad di Grendi Trasporti Marittimi Costanza Musso, quello di F2i Holding Portuale Alessandro Becce e quello di Marina di Carrara Terminal Michele Giromini. Ad assistere all’evento, tra il pubblico, l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Carrara Andrea Raggi e il sindaco di Massa Francesco Persiani.

“E’ un vero evento di squadra – ha detto la vice presidente e Ad di Grendi Costanza Musso a proposito del convegno – che abbiamo voluto fortemente con l’obiettivo di ricominciare a incontrarsi e parlare di persona. Vogliamo ripartire dalla realtà di tutti i giorni, dai nostri porti e in particolare da quello di Marina di Carrara, uno scalo importante che sta uscendo da un momento di difficoltà. Dal 2016 il porto ha vissuto una fase di fortissima ripresa: è uno dei casi di buona amministrazione e di un buon lavoro di squadra tra realtà privata e pubblica. Con la riforma portuale si temeva che i porti più piccoli potessero essere fagocitati: ciò non è accaduto al porto di Marina di Carrara che, al contrario, ha iniziato a crescere e a diventare importante. E’ un porto piccolo, da 200mila metri quadri, ma che ha diversi operatori che lavorano e che raccontano storie diverse”.

Tra gli interventi nel corso del webinar c’è stato anche quello della professoressa ordinaria di Diritto della Navigazione e dei trasporti all’università di Bologna Greta Tellarini, che ha illustrato come il Pnrr impatterà nel settore dei porti, e quello della deputata di Italia Viva e presidente della commissione Trasporti alla Camera Raffaella Paita, già presente a Marina di Carrara lo scorso maggio in occasione della visita della vice-ministra Teresa Bellanova (ne parliamo in un pezzo a parte, qui).