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Zona bianca, De Pasquale dispone la chiusura anticipata dei bar: «Il cambio colore non sia un liberi tutti»

Chiusura fissata entro e non oltre le 02,00 del mattino. Per gli esercizi di vicinato e media struttura di vendita, stop alle 24

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CARRARA – Il sindaco Francesco De Pasquale ha firmato oggi l’ordinanza che rinnova la disciplina degli orari delle attività di somministrazione varata lo scorso anno e mirata a contenere i disagi legati al fenomeno della “Movida”.  A seguito del passaggio in zona bianca della Regione Toscana e del conseguente allentamento delle misure di contenimento della pandemia, dopo una serie di incontri con i residenti e i commercianti delle zone più frequentate dai ragazzi nelle ore serali, il primo cittadino ha disposto l’anticipazione delle chiusure di alcune attività.

L’ordinanza si applica all’area di Marina di Carrara delimitata da Via Covetta – Via A. Pucciarelli – Viale D.Zaccagna – Via delle Pinete fino al confine con Massa – Viale G. da Verrazzano -Viale C. Colombo – Via Rinchiosa – Largo Marinai d’Italia – Viale A. Vespucci, compresa zona degli stabilimenti balneari – Via C. Fabbricotti fino al confine con Sarzana – Via Comano – Via Bassagrande – Via del Parmignola – Via Cà Marchetti – Via Pontremoli – Viale G. Galilei.
In questa zona, per gli esercizi che effettuano la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, per i circoli privati di cui al D.P.R. 235/2001, per gli esercizi artigianali di preparazione alimentare con annesso punto vendita come ad esempio gelaterie, yogurterie, pasticcerie, pizzerie al taglio ed asporto, la chiusura è fissata entro e non oltre le 02,00 del mattino. Per gli esercizi di vicinato e media struttura di vendita, lo stop è fissato alle 24.

«Il passaggio in zona bianca non può e non deve essere un liberi tutti – ha chiarito il sindaco – né per quanto riguarda le norme di contenimento della pandemia né per il rispetto della quiete pubblica. Anticipando la chiusura di alcuni esercizi, e conseguentemente lo stop all’uso di alcolici che spesso diventa abuso, proviamo a contenere un fenomeno che evidentemente i mesi di lockdown hanno esacerbato non solo nella nostra città ma un po’ in tutto il paese».

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