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Il Tar cancella la tracciabilità dei blocchi: accolto il ricorso delle imprese del marmo

Annullata la delibera del consiglio comunale di Carrara dello scorso luglio. Qualora il Comune intendesse riprendere il progetto, dovrà "prevedere un'adeguata fase sperimentale basata sul principio di collaborazione"

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CARRARA – Il Tar di Firenze ha accolto i ricorsi delle imprese del marmo apuane: cancellata la tracciabilità dei blocchi, con l’annullamento della delibera del consiglio comunale di Carrara dello scorso luglio. Il sistema di tassazione puntuale del materiale estratto sarebbe dovuto partire a inizio 2022, dopo 18 mesi di sperimentazione durante i quali ogni azienda avrebbe avuto precisi obblighi. A chiedere l’annullamento della delibera sono state una cinquantina di aziende. Il loro ricorso è stato accolto con quattro sentenze, nelle quali si legge: “Qualunque sistema informatico è basato su logiche di tipo binario e per questo necessita sempre di essere adattato alle singole circostanze fattuali prima di essere elevato a obbligo giuridico assistito da specifica previsione regolamentare, con tanto di sanzioni amministrative in caso di mancato utilizzo dello stesso -. Si tratta di un lavoro che si perfezione via via che viene attuato, e richiede necessariamente una fase sperimentale basata sulla collaborazione volontaria tra amministrazioni e imprese (…). La normativa sulla partecipazione non si applica ai procedimenti diretti all’emanazione di atti normativi e generali. In questo caso tuttavia l’onere partecipativo a carico dell’amministrazione (ma anche delle imprese interessate, nell’ottica della collaborazione e della buona fede) era presente in relazione alla necessità di sperimentare il nuovo sistema informatico di tracciamento (la cui astratta previsione non rivela vizi di legittimità) per un arco di tempo prolungato, prima di emanare una nuova norma regolamentare assistita da sanzioni amministrative, al fine di implementarlo correttamente e senza troppo gravare le imprese. Il ricorso deve quindi essere accolto sotto questo profilo con il conseguente annullamento dei provvedimenti impugnati”.

Qualora il Comune di Carrara intendesse riprendere il progetto, dovrà “prevedere l’implementazione del sistema con un adeguata fase sperimentale basata sul principio di collaborazione con le imprese del marmo”.

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