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«Tuteliamo l’integrità del Liceo Classico Repetti». Nasce il comitato contro il trasferimento

«Sostituire il Liceo Scienze Umane al Classico significa smantellare tali preziose strutture didattiche faticosamente realizzate»

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CARRARA – Tutelare l’integrità e la continuità didattica del Liceo Classico, messa a rischio dalla volontà di rimuoverlo dal compendio scolastico di viale XX Settembre, che dagli anni ’60 ne rappresenta la sede. Questa la principale finalità del costituendo Comitato a tutela del liceo classico Repetti. “Tale volontà di rimozione – spiegano i promotori – è stata manifestata pubblicamente e sta dando luogo ad iniziative presso gli Enti che istituzionalmente si occupano della localizzazione delle attività scolastiche. In particolare, si sta facendo pressione a livello istituzionale per collocare il Liceo Scienze Umane al posto del Liceo Classico nella sua storica sede. L’esigenza che spinge in questa direzione è quella di disporre di ulteriori 2 (o 3) aule rispetto a quelle di cui il Liceo Scienze Umane dispone nella struttura attualmente occupata a Marina di Carrara in Via Marco Polo. Il riferimento al tempo dal quale il Liceo Classico ha sede nel compendio scolastico di Viale XX Settembre – sottolineano – non è casuale, perché è l’attestazione della continuità didattica che è stata realizzata e rafforzata nel corso di sessant’anni a partire dagli anni ’60, da parte di diverse generazioni di docenti, alunni, personale amministrativo e tecnico, nonostante le numerose riforme che hanno interessato il sistema scolastico e rispetto alle quali il Liceo Classico ha rappresentato sempre una garanzia di continuità nella formazione umanistica di intere generazioni di studenti. Tale continuità didattica è attestata oggi da una biblioteca contenente tra l’altro un Fondo Librario Antico che conserva testi classici latini e greci, risalenti ai secoli XVI, XVII e XVIII; da un laboratorio di lingue; da un laboratorio di informatica; da un laboratorio-museo di fisica e uno di scienze, l’ultimo funzionale anche all’avviamento alla formazione biomedica nell’ambito di un percorso sperimentale nazionale, in convenzione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Massa-Carrara (protocollo di intesa MIUR – FNOMCeO), oltre che da un archivio storico che contiene registri scolastici a partire dall’anno 1863-1864 (allora scuola regia), e un’emeroteca con collezione di riviste del primo novecento. Tutto ciò che è strettamente funzionale alla preparazione degli studenti del Liceo Classico”.

“Dunque – sostengono i promotori dell’iniziativa – sostituire il Liceo Scienze Umane al Liceo Classico significa smantellare tali preziose strutture didattiche faticosamente realizzate, conservate e utilizzate da diverse generazioni di docenti e di studenti che qui hanno potuto ricevere una formazione di altissimo livello. Negli ultimi anni molte di queste strutture sono state rinnovate dagli studenti stessi, nell’ambito di progetti formativi come Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro). Oltre tutto, l’esigenza alla base della volontà di sostituire il Liceo Scienze Umane al Liceo Classico, richiederebbe interventi di ristrutturazione, su una struttura di sessant’anni, e perciò con una soluzione irragionevole anche dal punto di vista dei costi e dei benefici. Ristrutturazione che metterebbe anche a rischio la sopravvivenza del patrimonio pubblico di carattere storico-culturale-scientifico custodito in biblioteca, nell’archivio e nel laboratoriomuseo di scienze e fisica. Una soluzione, quindi, censurabile anche sotto l’aspetto della spesa di denaro pubblico, alla luce oltre tutto della sua temporaneità, dato che si parla, da tempo, di realizzare nuovi e più sicuri edifici scolastici in luogo dell’attuale edilizia scolastica”.

“Si tratta quindi di una prospettiva irragionevole – concludono – e anche profondamente ingiusta, come sono
profondamente ingiuste tutte le soluzioni che passano attraverso un danno a carico di altri. Soluzioni di tal genere si chiamano soluzioni in danno, ossia niente di più che decisioni che aggiungono nuovi problemi. Il Comitato intende costituirsi contro tale tipo di decisioni unilaterali e irrispettose del valore della integrità e della continuità didattica.
Il Comitato intende portare avanti le istanze contrarie, a tutela, prima di tutto dell’integrità e della continuità didattica del Liceo Classico, faticosamente realizzata e rafforzata nel corso di molte generazioni di studenti, al punto da costituire anche un motivo di identità e di garanzia formativa, che non può essere demolita per decisioni unilaterali, irragionevoli e, oltre tutto, inefficaci”.

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