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Eutanasia legale, partita la raccolta firme. Marco Cappato a Carrara: «E’ l’ultima chiamata in questa legislatura»

L'ex europarlamentare e tesoriere dell'Associazione 'Luca Coscioni' ha incontrato gli attivisti del territorio. Palma: «Andare a firmare è un esercizio di democrazia, dovrebbe farlo anche chi non sposa la causa». Galleni: «E' una battaglia di civiltà»

CARRARA – Obiettivo 500mila firme, da consegnare in Corte di Cassazione entro il 30 settembre. La raccolta per giungere alla legalizzazione dell’eutanasia è iniziata questa mattina. E’ l’ultima opportunità in questa legislatura. Lo ha sottolineato l’ex europarlamentare e tesoriere dell’Associazione ‘Luca Coscioni’ Marco Cappato, che nel pomeriggio ha fatto tappa a Carrara per un incontro con gli altri attivisti del territorio. Al suo fianco i referenti per l’associazione su Massa-Carrara Milene Mucci, Patrizia Conti e Carlo Del Nero, oltre a una rappresentanza di “autenticatori”, ovvero coloro il cui aiuto sarà determinante nella raccolta firme. “Ormai è chiaro che il Parlamento non ha più il tempo di approvare una legge – ha chiarito Cappato -: se non ci muove adesso, vorrebbe dire riparlarne nella prossima legislatura. Ecco perché l’appello che lanciamo è a tutte le organizzazioni, le associazioni, le forze politiche e sindacali, oltre a cittadini e cittadine, perché colgano l’occasione per poter decidere direttamente su questo tema, invece di aspettare che lo faccia tra 4 o 5 anni, forse, il Parlamento”.

Parte della sua battaglia Cappato l’ha già vinta. Lo scorso aprile, infatti, dopo quattro anni di udienza, l’ex parlamentare è assolto assieme a Mina Welby per avere aiutato Davide Trentini, malato di sclerosi multipla, ad andare in Svizzera a terminare la propria vita. “Come promuovere questa causa? E’ facile – ha detto Cappato – Sono sufficienti le storie delle persone. Quando si esce dalla questione ideologica e dai concetti astratti come “la vita è sacra”, e si va a parlare della vita delle persone, dei malati e della loro sofferenza, allora la gente capisce benissimo quello di cui stiamo parlando. E’ la politica che spesso fatica ad affrontare questi temi per paura di vedersi divisa tra i partiti, maggioranze e opposizioni. La gente in questo senso è più avanti della politica, perché ha vissuto questi problemi sulla propria pelle o su quella delle persone care”.

Per Milene Mucci, una delle referenti su Massa-Carrara per l’associazione Luca Coscioni, la provincia ha già dato una risposta importante. A testimoniarla, di fronte al municipio, la presenza di numerosi soggetti istituzionali: il presidente del consiglio comunale di Carrara Michele Palma, la consigliera del Pd Roberta Crudeli, l’assessore al sociale Anna Galleni e la sindaca di Filattiera Annalisa Folloni. Ed anche i giovani hanno dato una risposta importante. Uno di loro, Luca Ricci, classe 2002, ha dato l’esame di maturità questa mattina. Dopodiché è andato subito a registrarsi. “E’ bello che ci sia questo interesse da parte dei giovani – ha sottolineato Mucci – ed è altrettanto bello fare questo tipo di battaglie, che sono trasversali e al di sopra di tutto”.

E proprio perché il tema è così trasversale, ha fatto notare il presidente del consiglio comunale di Carrara Michele Palma, “è importante che tutti i cittadini vadano a firmare, anche chi non è d’accordo sulla legalizzazione dell’eutanasia. E’ una questione che va oltre il pensiero e l’ideologia politica: firmare è un esercizio di democrazia, ed è utile che i cittadini possano esprimersi su un argomento così trasversale”.

“E’ sicuramente una battaglia di civiltà – ha dichiarato l’assessore al sociale Anna Galleni – perché chi in vita sua ha tenuto la mano a chi è andato via, sa che non è giusto prolungare qualcosa che diventa un “non vivere”. Certo, c’è tutta la questione della scelta libera consapevole, che deve essere al primo posto, ma credo che alla fine ci si debba fidare di chi ci vuole bene, e che nel legame d’amore che si costruisce con le persone ci sia anche il momento in cui si deve mettere da parte l’egoismo, e lasciare andare chi si ama”.