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Vittorio Sgarbi al Carmi senza mascherina, bufera sulla pagina Fb del sindaco De Pasquale

Cittadini scatenati: «Gli hanno permesso di trasgredire le regole che valgono per tutti i cittadini in cambio di misera pubblicità. Poi non fate i video-teatrino in cui invitate la gente a seguire comportamenti corretti»

CARRARA – Non è una novità che Vittorio Sgarbi si presenti a eventi pubblici senza mascherina. Del resto il critico d’arte è noto per la sua polemica nei confronti dell’utilizzo del Dpi. Una vera e propria battaglia, che lo ha reso più volte protagonista di scontri in Parlamento. Come quello dello scorso ottobre, culminato con la sua espulsione dalla Camera. Ma non c’è soltanto una ragione ideologica dietro il suo gesto.  “Ho il cancro e chiedo di parlare senza mascherina”, ha confessato più recentemente in aula, specificando poi di avere avuto il Coronavirus e di possedere pertanto gli anticorpi. Insomma, per il parlamentare non esiste ragione di indossare il dispositivo, e lo ha dimostrato ancora una volta durante la sua visita al museo Carmi di Carrara in occasione della mostra “Goya, Boucher, Ricci, Batoni e i maestri del ‘700 nelle città del Cybei”. Una visita documentata da foto e post su Facebook, come quello condiviso dal sindaco Francesco De Pasquale, dove si sottolinea come “il celebre critico abbia mostrato grande interesse per l’esposizione del direttore Marco Ciampolini (…)”.

Non tutti però hanno apprezzato la visita. Sotto quel post, infatti, un’ondata di commenti polemici ha finito per spegnere l’entusiasmo del primo cittadino. “Spero almeno non lo abbiate dovuto pagare (coi nostri soldi) – scrive qualuno – PS ma se oggi io mi presento al Carmi senza mascherina mi fate entrare?”. Altri invece si rivolgono direttamente al sindaco: “Quindi lei, massima autorità sanitaria cittadina, ha permesso a Sgarbi di trasgredire le regole che valgono per tutti i cittadini, in cambio di misera pubblicità?”. Poi c’è chi usa l’ironia: “Ah, ma allora io che uso la mascherina con 40°, sono scema?”, ed anche chi usa termini più duri: “E’ scandaloso che ancora qualcuno inviti Sgarbi, ben consapevole che è un personaggio spregevole e che ne esistono decine di critichi d’arte come lui. Se non accettava di mettersi la mascherina (e visto quello che ha detto e fatto per mesi, era ovvio che non l’avrebbe messa), bisognava dirgli “grazie può tornare a casa sua”. Meglio era non invitarlo proprio”. E ancora: “C’è solo una parola: vergogna. Un sindaco e un presidente di regione che si fanno foto all’interno con quel personaggio senza mascherina! Poi non fate i “video teatrino” in cui invitate la gente a seguire comportamenti corretti… perché la gente li segue già da sola e per fortuna non segue il vostro pessimo esempio. Chi ci rappresenta è tutto in queste foto. Fate pena”.

Da una parte, quindi, una giunta soddisfatta e orgogliosa di aver ricevuto un celebre critico d’arte, dall’altra una grande fetta di cittadini indignati. Ma le polemiche a Palazzo Civico non arrivano soltanto dall’esterno. Anche dentro il Movimento 5 Stelle, infatti, c’è chi non ha gradito  la presenza di Sgarbi. Come la consigliera del M5s Marzia Paita, che su Facebook commenta: “L’ho sempre ammirato come uomo di cultura e seguito circa un ventennio fa nei suoi programmi che, all’epoca, si occupavano solo di cultura, appunto. Non è rimasto niente di quell’ uomo, uno dei peggiori ahimé politici della storia. A mio parere personale non meritava di essere ricevuto. Parlo a nome strettamente personale”.

A fare da contraltare al clima di sdegno c’è il commento del sindaco di Massa Francesco Persiani, tra i presenti all’evento del Carmi. “E’ stato davvero un grande piacere – scrive in un post – aver incontrato il noto critico e storico dell’arte, oltre che uomo politico, on. Vittorio Sgarbi (…) E’ stato soprattutto un onore aprire un dialogo costruttivo con uno stimato conoscitore dell’arte quale è l’onorevole Sgarbi. Sono certo che questo incontro possa essere un importante passo in avanti anche per la valorizzazione delle bellezze artistico-culturali di Massa”.