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«Mulino Forti abbandonato alla sporcizia e al degrado. Ora Erp lo affitta a mille euro al mese»

La protesta di Uilpensionati e Ada Carrara: «Il centro era diventato uno spazio sicuro, protetto e vivo. Se all'assessore Anna Galleni fosse stata a cuore la sorte di questo spazio avrebbe dovuto risolvere il problema»

CARRARA – “L’assessore Anna Galleni subito dopo la chiusura del Mulino Forti aveva dichiarato di non rinnovare la convenzione con l’associazione Ada perché l’amministrazione 5 Stelle voleva destinare i locali ad associazioni culturali che potessero dare lustro anche alla via Carriona, immaginata come via dell’arte, poi invece hanno lasciato che la struttura andasse in malora per il degrado e l’abbandono durato 4 lunghi anni”. E’ la protesta di Uil pensionati e Ada (Associazione per il Diritti degli Anziani) Carrara il Comune di Carrara, reo secondo loro di aver lasciato nella sporcizia e nel degrado la struttura che per anni ha ospitato workshop, convegni, corsi di formazione e iniziative culturali. “Ma non finisce qui – continuano – perché alcuni giorni fa ERP di Massa Carrara, ente di edilizia residenziale pubblica, ha deciso di affittare l’ex Mulino Forti assieme ad altri 14 immobili ad uso diverso da abitazioni, da assegnare sul libero mercato per 6 anni attraverso una gara al rialzo”.

“Nel bando – spiegano Uilpensionati e Ada – si legge che la struttura di via Carriona 42 di 221,97 metri quadrati (quindi il Mulino Forti ) avrebbe come base d’ asta 1.000 euro al mese. La decisione di Erp probabilmente concordata con l’Assessore Anna Galleni ha di fatto cancellato definitivamente l’utilizzo della struttura come uso pubblico di aggregazione, peraltro sorprende la base d’asta di 1.000 euro quando per anni dal Comune Erp ne pretendeva 3.500 al mese. Ma come si suol dire il tempo è galantuomo e le bugie hanno le gambe corte e quello che era uno spazio pubblico utile e vivace, oggi grazie ai grillini è terra di nessuno: porte spalancate sporcizia degrado incuria di un bene pubblico di cui è stata privata la città senza un motivo valido. Nel 2017 i 5 Stelle avevano deciso di non rinnovare la convenzione con la nostra Associazione interrompendo ogni attività e da quel momento la decisione aveva lasciato un po’ di amaro in bocca ai nostri volontari anche per l’evidente disinteresse da parte dei nostri amministratori”.

“Vedere questa struttura com’è oggi lascia un senso di vuoto, amarezza e sconforto – vanno avanti il sindacato e l’associazione – perché lì si svolgevano workshop e convegni, corsi di formazione di incontri politici e culturali come la lettura delle poesie del concorso Aronte. Il centro era diventato uno spazio sicuro, protetto e vivo a disposizione di tutti che per volere di una politica ottusa ora sarà perso per sempre. Se all’assessore Anna Galleni fosse stata a cuore la sorte di questo spazio, proprio per la qualifica ricoperta di pubblico amministratore, avrebbe dovuto risolvere il problema, qualunque fosse, e non chiudere un centro di aggregazione sociale e lasciarlo chiuso per anni tra degrado ed incuria. Speriamo che ci rifletta su – concludono – e che si decida a dare una risposta positiva all’associazioni e che al più presto venga riaperto il centro intergenerazionale al Mulino Forti che è stato gestito per anni dalla nostra Associazione Ada”.