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Tunnel sotto le Apuane per collegare l’entroterra alla costa: un plebiscito di contrari sondaggio

Tanti i contrari all'ipotesi annunciata dal consigliere regionale del Pd Mario Puppa. «Si investa piuttosto sulle strade che ci sono già». I favorevoli: «Novità che porterebbe benefici in termini di viabilità e turismo»

MASSA-CARRARA – Ha scatenato un acceso dibattito l’ipotesi annunciata circa due settimane fa dal consigliere regionale del Pd Mario Puppa a proposito di un tunnel sotto le Apuane per collegare l’entroterra alla costa. Il consigliere aveva subito precisato che “il percorso si trovava ad uno stato embrionale”, ma che tuttavia “esistono “proposte progettuali che potrebbero beneficiare dei fondi europei”. A frenare l’entusiasmo ci aveva pensato invece l’assessore regionale alle infrastrutture Stefano Baccelli, precisando che per approfondire l’ipotesi “occorrono studi di fattibilità economica, ingegneristica, trasportistica, dell’aspetto idraulico, dell’aspetto paesaggistico e ambientale” e che “non si debba né incentivare aspettative eccessive, né preoccupazioni sotto un profilo ambientale”. Preoccupazioni di cui fin da subito si sono fatte portavoce diverse associazioni ambientaliste, ma anche singoli cittadini sui vari gruppi e pagine social.

Nel sondaggio lanciato una settimana fa dalla Voce Apuana, il 69% dei votanti si è espresso contrario all’ipotesi. Tra questi c’è Giulio, che definisce il progetto “una follia pura”. “Con questa trovata – commenta – comprometterebbero sistemi carsici di notevole rilevanza, paesaggi bellissimi e specie endemiche uniche al mondo”. Rino, invece, ritiene che “sarebbe molto più utile rendere le strade già esistenti più agibili e metterle in sicurezza togliendo buche e dossi molto pericolosi”. Poi c’è Graziella, che ricorda al presidente Giani che “c’era già stato un progetto per collegare Stazzema a Gallicano, miseramente lasciato decadere dopo aver espropriato un bel po’ di terreni a Stazzemesi”. Più duro il commento di Giulia: “Con tutti i problemi che abbiamo, ci manca sta cavolata. Rifacciamo le strade, riqualifichiamo il Lungofrigido, puliamo di più. Che fa schifo una città così lozza”. Emilio infine lancia l’allarme: “Sapete almeno a cosa andate incontro? Ci sono tante falde acquifere nei nostri monti: non ne avete già fatti di danni? Sarà meglio lasciare come è, e spendere i soldi nelle strade che ci sono già”.

Dall’altra parte, tra i favorevoli alla proposta, c’è Manuel: “Da fare subito – scrive –  le gallerie riducono inquinamento nelle montagne, non si rischia di schiacciare animali (molto frequente in quella zona), un’agevolazione per tutti gli abitanti di quelle zone. Vantaggi per turismo e commercio. Speriamo la facciano”. Riccardo si dichiara “favorevolissimo”, ma chiede che al contempo si pensi anche alla manutenzione delle strade esistenti, “che nella nostra zona fanno schifo”. Gia, infine, scrive alla Voce Apuana: “Io sarei favorevole, perché una novità come questa porterebbe benefici, di viabilità, risparmiando tempo, e di turismo, nel senso che un turista potrebbe spostarsi velocemente per venire a farsi un tuffo al mare, e poi tornare indietro”.

 

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