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Studenti con disturbi dell’apprendimento, le mamme: «”Strage” di bocciati all’Alberghiero “Minuto”»

Mamme furiose: «Istituto incapace di comprendere le loro difficoltà. Giudizi pesantissimi, andremo dal Provveditorato»

MARINA DI MASSA – “Il ragazzo è altalentante, ha problemi ad interagire con le persone e non è autonomo”. Questo il giudizio che alcuni insegnanti dell’istituto Alberghiero Minuto di Marina di Massa hanno messo nero su bianco nei confronti di alcuni studenti affetti da Dsa (disturbo specifico dell’apprendimento). Non studenti qualunque, ma ragazzi un po’ speciali, la cui situazione richiederebbe uno sforzo particolare in sede di scrutinio. A maggior ragione in anno in cui la pandemia e la didattica a distanza hanno amplificato le loro difficoltà, rendendoli le prime vittime di un sistema che non ha nulla a che vedere con la scuola tradizionale. Il consiglio di classe tuttavia ha deciso: i ragazzi dovranno ripetere l’anno. E’ una “strage di bocciati”, come la chiama una mamma, portavoce di un gruppo di genitori che di fronte a quanto accaduto ha deciso di non rimanere in silenzio. “Gli scrutini sono terminati circa una settimana fa – spiega – e non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione immediata. Solo dopo qualche giorno abbiamo scoperto che i nostri figli erano stati bocciati. Questi ragazzi hanno pagato le conseguenze di una situazione che non hanno voluto loro, in un istituto che non è in grado di metterli in condizione di farli lavorare con serenità”.

“Oltre a non fornire ai ragazzi del materiale compensativo – prosegue la madre – o a negare loro la possibilità di utilizzare mappe concettuali durante le interrogazioni, cosa peraltro prevista dalla legge 170/2020 che tutela i Dsa, l’istituto dimostra di non aver compreso le difficoltà di questi studenti in un anno così particolare. Mio figlio, ad esempio, fa fatica a stare più di un’ora attaccato al computer. Tutto quello che hanno saputo dirci è che i ragazzi non sono autonomi. Ma un Dsa, sia chiaro, non può essere autonomo. Addirittura ci hanno domandato come mai non abbiamo chiesto un insegnante di sostegno, come a voler scaricare su altri responsabilità che dovrebbero far parte dei doveri morali di un docente”.

Il gruppo di genitori si è già mosso chiedendo un incontro all’ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa-Carrara. La dirigente Donatella Buonriposi, già a conoscenza di alcune problematiche dell’istituto, ha dato loro piena disponibilità. “Chiediamo prima di tutto che questi giudizi pesanti vengano cancellati – chiariscono le mamme -. Poi vogliamo andare più a fondo, e capire perché i nostri ragazzi non vengono considerati e trattati con i metodi giusti”.

La dirigente della scuola Addolorata Langella, che al momento gestisce anche quattro sedi dell’istituto “Barsanti” (Ipsia, Einaudi, Salvetti, Fiorillo), contattata dalla Voce Apuana, ha preferito non rilasciare dichiarazioni sulla vicenda.