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Cisl attacca la giunta De Pasquale: «L’Rsa Regina Elena una navicella impazzita pronta a schiantarsi»

CARRARA – Cisl Fp rinnova ed esterna la preoccupazione per le sorti della Rsa Regina Elena per la quale non arrivano risposte da parte dell’amministrazione di Carrara (Massa-Carrara). «Nei giorni scorsi – spiega Enzo Mastorci – la minoranza ha finalmente puntato i riflettori sull’unica Rsa Pubblica esistente a Carrara, ma quei riflettori presto si sono spenti ed è nuovamente calato il buio e il silenzio. Riepiloghiamo lo stato dell’arte. Il concorso da infermiere è terminato con un clamoroso “fallimento“ legato alle scelte del Cda e della amministrazione comunale poiché a fronte di tre nuove assunzioni soltanto una nuova infermiera entrerà nella struttura, pertanto l’organico infermieri sarà insufficiente alle necessità. Soltanto quattro sono state i/le partecipanti e per fare una dimensione il concorso bandito dalla Asl ha avuto 8000 partecipanti, questo a dimostrazione che il “famoso“ contatto Uneba non interessa ai professionisti infermieristici della sanità. Questa scelta politica (ma soprattutto economica) procurerà molti danni alla struttura. Pertanto alla luce dei fatti delle 4 infermiere idonee soltanto una si andrà ad aggiungere all’organico e da domani il tema sarà quello ante concorso e cioè come si potranno coprire i turni notturni della struttura. Ci auguriamo che il servizio venga coperto in modo organico e non in modo raffazzonato come è avvenuto nel recente passato.»

Il concorso per Impiegato Amministrativo è in pieno svolgimento e se ne attendono gli esiti. Il concorso per Oss slitterà forse a fine luglio. Il bando ha subito dopo la sua uscita varie modifiche e integrazioni. Nel frattempo stanno arrivando alla Rsa le prime messe in mora da parte di alcune lavoratrici a tempo determinato. «Della valorizzazione e del potenziamento del servizio di Animazione, peraltro obbligatorio, – prosegue Cisl – e da noi più volte sollecitato non vi è traccia. Nessuna assunzione è prevista nelle mansioni di animazione. Il 5 giugno il sindaco di Carrara annunciava anche a mezzo stampa il reintegro immediato della direttrice nella struttura. Il Cda a tal proposito interpellato ha risposto che ci sarebbe “una trattativa“. A noi risulta che un dipendente sospeso che viene reintegrato non ha necessità di nessuna trattativa. Deve soltanto essere messo nelle condizioni di poter lavorare ma evidentemente ci sono molte cose non dette e probabilmente il Regina Elena è una navicella impazzita che gira per lo spazio in attesa dello schianto. Forse l’obiettivo è soltanto quello di traghettare lo schianto a dopo le elezioni del 2022. Le riunioni sono partecipate soltanto dal presidente del Cda e dal consigliere Lancioni che evidentemente sono ormai i veri “deus ex machina” della Rsa stante la perdurante assenza della direttrice e la assenza dalle riunioni del funzionario facente funzioni così come quella della terza componente del Cda, la signora Natasha Barilli.»

«Un sospetto – conclude Mastorci – però ci pervade. La sospensione della direttrice potrebbe essere una strategia per fare in modo che a gestire la fase concorsuale sia direttamente il Cda? Forse una attenzione da parte degli organismi preposti sarebbe un atto dovuto. Concludendo la partita delle infermiere è stata clamorosamente persa, la partita con la direttrice è stata clamorosamente persa. Speriamo che il Comune di Carrara non faccia perdere alla città l’unica Rsa pubblica esistente, considerato anche che il Centro Alzheimer è perso da oltre un anno.»