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Allarme fosso di Romagnano, un cittadino: «Gli sfalci seccheranno e saranno fonte di possibili incendi» foto

«L'abbassamento del livello del letto del fosso, in caso di rovesci alluvionali, metterebbe in estrema difficoltà i residenti. Ripristinare le condizioni di sicurezza originarie del progetto per evitare il ripetersi di situazioni già vissute»

MASSA – La scorsa settimana il Consorzio di Bonifica è intervenuto nel fosso di Romagnano in via Del Melaro (Massa-Carrara) con il taglio dell’erba. Tuttavia, nonostante l’intervento avvenga ogni anno con regolarità, un cittadino ha segnalato alla Voce Apuana alcuni disagi inerenti la pulizia del corso d’acqua.

«La vegetazione arrivava quasi al colmo degli argini artificiali messi a protezione delle abitazioni dopo l’ultima grave alluvione che ha visto l’intera zona sommersa da detriti e fango – ci spiega il cittadino, che vuole rimanere anonimo –
Nel 2017 il livello del fosso era più basso rispetto alle abitazioni, e il Consorzio di Bonifica ha sempre provveduto al taglio della vegetazione ma mai al suo asporto, e ciò ha generato e genera disagi. Come, ad esempio, l’abbassamento del livello del letto del fosso che, in caso di possibili rovesci di tipo alluvionale, metterebbe in una situazione di estrema difficoltà i residenti. Le palancole sono state messe, come da progetto, a protezione di eventi duecentennali. Chi ha progettato questo tipo di argine, ha previsto una procedura per il mantenimento delle caratteristiche iniziali dell’opera? Giunti alla stagione estiva questi sfalci seccheranno, e saranno fonte di possibili incendi o di maleodoranti miasmi che gli abitanti confinanti dovranno sopportare, come succede per il Lavello. Infine, nel fosso, ovviamente, sia per inciviltà dei cittadini che per eventi casuali e/o naturali, si conferiscono detriti che ne diminuiscono la loro portata. Questi detriti andranno ad intasare i condotti sottodimensionati che attraversano l’Aurelia oppure finiranno in mare».

«Ho visto – prosegue e conclude il cittadino – con piacere gli interventi effettuati nella zona del fosso di Ricortola e in quella di via Martiri di Cefalonia. E’ stato fatto un grande sforzo economico per salvaguardare le zone spesso protagoniste di spiacevoli situazioni in caso di forte pioggia, ma proprio com’è stato grande lo sforzo nel realizzarle altrettanto dovrebbe essere mantenerle. Mi chiedo se è possibile ripristinare le condizioni di sicurezza originarie del progetto per evitare il ripetersi di situazioni già vissute».