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Inaugurata la terapia intensiva per adulti all’Opa. L’assessore regionale Bezzini: «Qui c’è una bella comunità» foto

Presenti al taglio del nastro anche il sindaco di Massa Francesco Persiani e quello di Montignoso Gianni Lorenzetti. «Far vedere che si stanno facendo cose che ci proiettano oltre la pandemia ha un valore particolare»

MASSA – Dall’inizio della pandemia, i reparti di terapia intensiva sono tristemente collegati, da tutti, all’infezione da covid-19. Ma nelle terapie intensive non si cura solo quello. Per questo, mentre in tutta Italia vengono postate sui social foto di chiusure di reparti di terapia intensiva accogliendo l’evento come la fine di un incubo, la Fondazione Monasterio, all’ospedale del cuore di Massa, ha deciso di aprire un nuovo reparto destinato agli adulti. Ed è una buonissima notizia.

In tempi rapidi, ed in piena pandemia, l’ufficio tecnico della Monasterio ha progettato la nuova ala ospedaliera e seguito i lavori per ottenere un risultato di eccellenza grazie a tecnologie all’avanguardia e strumentazioni di ultima generazioni. Grazie a questo nuovo reparto di terapia intensiva, l’Ospedale del Cuore sarebbe pronto ad affrontare anche il caso di un paziente cardiologico malato di coronavirus.

Questa mattina, venerdì 11 giugno, alla presenza del sindaco di Massa Francesco Persiani, del sindaco di Montignoso e presidente della provincia di Massa-Carrara Gianni Lorenzetti e dell’assessore regionale alla Salute Simone Bezzini, il dottor Marco Torre, direttore generale della Fondazione Monasterio, ha ufficialmente inaugurato la terapia intensiva per gli adulti dell’Opa, con la cerimonia del taglio del nastro.

«Io credo che un’inaugurazione come quella di oggi sia un messaggio positivo, – ha dichiarato l’assessore regionale Simone Bezzini – si migliora sempre sotto il punto di vista dell’accoglienza dei pazienti, della qualità delle cure. Si da un messaggio positivo che ha un valore particolare, soprattutto in una fase pandemica ed emergenziale come questa. Vedere cose che si fanno e che ci proiettano oltre l’emergenza ha sicuramente un grande valore. Io ho molto apprezzato, dopo che mi è stato illustrato il lavoro svolto qui all’ospedale del cuore, la qualità della presa in carico dei pazienti, dal punto di vista sanitario. Ma ho trovato anche elementi di innovazione, di elementi multidisciplinari, che non si trovano dappertutto. Qui c’è una capacità di dialogare tra più anime che non si vedono dappertutto. C’è anche la sensazione che qui ci sia una bella comunità, tanta passione. Sono tutti elementi che contribuiscono alla qualità della prestazione, che è fatta da fattori tecnici ma anche dallo spirito di squadra che si repsira qui. Sicuramente la Regione, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, sosterrà anche progetti di sviluppo laddove necessario».

«Noi oggi abbiamo inaugurato la terapia intensiva, ma abbiamo mostrati all’assessore anche il cantiere delle nuove sale operatorie dell’ospedale del cuore. – ha spiegato il direttore della Fondazione Monasterio, dottor Marco Torre – Saranno all’altezza e all’avanguardia dell’attività che viene svolta qui. Questo è un investimento importante che la Regione ha fatto, forse il più grande degli ultimi 20 anni in questa struttura. Con la Regione abbiamo un dialogo aperto per l’innovazione soprattutto: abbiamo dei laboratori di bio-ingegneria qui, come nella nostra struttura di Pisa, e quindi è importante investire nell’ambito dell’imaging cardiologico. Sta a noi far comprendere alla Regione quanta eccellenza possiamo restituire al territorio. Perché è importante sottolineare il legame che le nostre strutture, qua e a Pisa, hanno con il territorio, testimoniato dalla presenza del sindaco di Massa e di Montignoso. Se l’ospedale del cuore raggiunge i risultati che raggiunge lo deve al personale che lavora qui e abita nel territorio. Non abbiamo un “Ronaldo”, ma ne abbiamo tanti. Siamo una squadra che lavora bene».