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«No alla nuova antenna cellulare in viale Zaccagna, ambiente e cittadini ne pagherebbero le conseguenze»

Pieruccini (Lega) contro l'assessore all'ambiente Sarah Scaletti: «Non ha proposto l'interramento degli elettrodotti per la messa in sicurezza della rete elettrica. I 5 Stelle verifichino che siano rispettate le garanzie su salute, privacy e diritti di imprese e cittadini»

CARRARA – “No al nuovo traliccio per la telefonia mobile di Viale Zaccagna”. Il commissario provinciale della Lega Nicola Pieruccini contro l’assessore all’ambiente Sarah Scaletti riguardo all’intervento richiesto dalla società Linkem. L’assessore, afferma Pieruccini, «non ha proposto l’interramento degli elettrodotti per la messa in sicurezza della rete elettrica “a salvaguardia della salute pubblica”».

“Sulla risoluzione delle problematiche ambientali – prosegue Pieruccini  – peraltro si potrebbero utilizzare  le risorse della missione n.2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” del Recovery Fund come altri Comuni più attenti alla salute dei cittadini hanno già proposto. La politica ambientale dell  Lega è orientata infatti a mantenere alta l’attenzione sul piano delle antenne del nostro territorio comunale al fine di tutelare i cittadini dall’inquinamento delle onde elettromagnetiche e le possibili conseguenze sull’uomo a seguito di questo tipo di nuove installazioni. Sia chiaro che queste posizioni non sono assolutamente contro la nuova tecnologia, ma contro una politica poco trasparente da parte dell’Amministrazione 5 Stelle che non tiene conto né della salvaguardia della salute e neppure dell’impatto negativo dal punto di vista paesaggistico oltre a non valutare l’eventuale  deprezzamento degli immobili situati in zone ad alto rischio di inquinamento da elettrosmog. Con la salute non si scherza: sono già 24 le antenne di telefonia mobile nel nostro Comune, come prevede il Regolamento deliberato dall’Amministrazione precedente nel 2009 e rivisitato ed integrato nel 2013, dimenticato però dai 5 Stelle che non lo hanno adeguato alle nuove tecnologie che negli ultimi anni hanno avuto evoluzioni epocali. Da mesi, nel silenzio tombale dei nostri amministratori che non hanno debitamente informato i cittadini, sono state tra l’altro predisposte  e successivamente attivate per la tecnologia 5G nuove antenne su tutto il nostro territorio.  Il dato emerge dal protocollo in entrata del Comune di Carrara, dove le aziende di telefonia mobile Vodafone, Tim e Wind 3 hanno inviato le Scia (così come prevede la normativa ) comunicando che avrebbero iniziato i lavori di adeguamento ed implementazione delle stazioni base. Ma se per implementare i tralicci già esistenti il Comune non può intervenire. Diversamente è  la competenza relativa alla  Società Linkem, che ha chiesto il permesso a costruirne una nuova antenna”.

“Non solo quindi – attacca il commissario provinciale del carroccio – l’assessore all’ambiente Sarah Scaletti in questi anni non ha mai modificato ed integrato il Regolamento,  ma un amministratore attento all’ambiente e alla salute dei suoi concittadini avrebbe dovuto promuovere iniziative per informarli sulle caratteristiche della tecnologia della quinta generazione 5G  e avrebbe dovuto ridefinire gli attuali limiti a cui sono soggette le emissioni elettromagnetiche degli impianti di telecomunicazione presenti per minimizzare l’esposizione della popolazione ai nuovi  campi elettromagnetici. La Lega conosce bene i potenziali benefici della rete 5G per la società, destinati anche a sostenere la digitalizzazione delle imprese, dei trasporti e degli uffici pubblici e che a seguito dell’emergenza Covid-19 risulta essere ancora più rilevante. Tuttavia evidenzia la necessità di “considerare ogni possibile impatto collaterale negativo” e che la diffusione della tecnologia debba avvenire nel rispetto del principio di precauzione”.

“Per i motivi illustrati – chiude Pieruccini – chiediamo ai 5 Stelle di verificare che siano rispettate le massime garanzie possibili sulla salute, sulla privacy e sui diritti civili dei residenti e dei lavoratori delle imprese di Viale Zaccagna, dove è già presente un altro traliccio. Queste infrastrutture infatti rischiano di essere impattanti sotto molteplici punti di vista ed a pagarne le conseguenze potrebbero essere sia l’ambiente che la popolazione, ma soprattutto le nuove generazioni che rischiano di avere in eredità un territorio inquinato”.