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Imm, slitta ancora l’approvazione dei bilanci. Bruschi (Fi): «Partire subito con il risanamento»

Nel frattempo circola l'ipotesi di un "trasloco" del Polo Tecnologico del Marmo a Navacchio. «Quello che riguarda il marmo deve rimanere a Carrara»

CARRARA – Ancora poche certezze sul futuro di Imm-Carrarafiere. I bilanci 2019 e 2020 devono ancora essere approvati e solo la messa in atto del piano di risanamento firmato dall’amministratore unico Francesco Amedoro potrebbe risollevare le sorti del complesso fieristico. La fase è ancora di stallo, con le decisioni relative ai bilanci e al piano rimandate a fine giugno-luglio. Al momento l’unico evento in calendario per Imm è White Carrara Downtown. Ma non è escluso che quest’anno, dopo lo stop causa covid della scorsa estate, gli spazi di Carrarafiere tornino ad accogliere la tradizionale Carrara Bier Fest. Del resto, come sottolineato nei giorni scorsi dal sindaco Francesco De Pasquale, si tratterebbe di un’opportunità per il bilancio della società.

Negli ultimi giorni ha iniziato inoltre a circolare l’ipotesi di un “trasloco” del Polo Tecnologico del Marmo da Carrara a Navacchio. Si è tenuta infatti un’iniziativa sulla transizione ecologica e digitale del lapideo organizzata dal Polo Tecnologico di Navacchio e da Toscana Innova che ha visto la partecipazione, fra gli altri, del vicesindaco di Carrara Matteo Martinelli, del commissario straordinario dell’ente camerale Dino Sodini e del presidente della Confindustria apuana Matteo Venturi. Ai sindacati, in particolare a Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, è sembrato strano che l’incontro non si sia svolto nel comprensorio lapideo apuo-versiliese ma a Navacchio.

Su quest’ultimo punto è intervenuto anche Riccardo Bruschi di Forza Italia: “Offensivo leggere che il pallino sul Polo Tecnologico del Marmo sia passato da Carrarafiere a Navacchio”, scrive in una nota, prima di passare ad analizzare più in generale la situazione di Imm. “Avevamo già denunciato insieme ad un coro proveniente da tutta la città quanto fosse assurda e colpevole questa situazione di sofferenza ormai fallimentare di Imm-Carrarafiere Srl, con bilanci non approvati da ormai due anni e 24 famiglie che rischiano un posto di lavoro. C’erano state da parte dell’assessore regionale Marras rassicurazioni sulle coperture e la promessa di scadenze certe, adesso è inaccettabile qualsiasi rinvio. E’ necessario dare subito corso al piano industriale ed approvare i bilanci, dar via ad un risanamento che preservi la funzione fieristica e polifunzionale della struttura, esternalizzare l’organizzazione delle fiere affittando gli spazi, mantenendo in house solo quelle strategiche per il territorio come Marmo e Nautica, in cui la nostra terra è un eccellenza mondiale. Quello che riguarda il marmo deve rimanere a Carrara, e quindi si diano subito spiegazioni su quanto avvenuto fuori da ogni logica comprensibile a Navacchio in Pisa”.

“I tempi sono fondamentali – chiude Bruschi – nel mondo dell’impresa privata e la politica è colpevole del tanto tempo perso. Se ne assumano la responsabilità il Pd, che amministrano sia la regione che la struttura, ed i 5 stelle che governano, si fa per dire, il Comune di Carrara che è stato inesistente sul problema, assente non pervenuto, con un principiantismo ed una miopia sconcertante. Solo loro, Pd e 5 stelle, potevano portare al fallimento il nostro complesso fieristico, il più grande e bello della Toscana. Ci auguriamo che i cittadini tra un anno quando saranno chiamati al voto riconoscano che la coalizione di cui Forza Italia sarà primaria componente sarà l’unica credibile rispetto al cambiamento ed all’inversione di questa tendenza al degrado ed all’impoverimento della nostra amata città”.