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Variante Aurelia, il comitato: «Il silenzio delle istituzioni è assordante. Dove sono i rappresentanti dei cittadini?»

«Non pensavamo di valere meno persino del "cesso della discordia" di piazza Pellerano dove il primo cittadino ha ritenuto necessario un sopralluogo»

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MASSA – «Il Comitato No Variante Aurelia è nato il 12 maggio in uno dei tanti giardini di ulivi, alberi da frutta e orti presenti nell’area agricola investita e travolta dal progetto della nuova infrastruttura. È bastato farci sentire tramite testate online, articoli sulla stampa, pagina facebook e servizi televisivi per ricevere l’attenzione di un crescente numero di persone: ed ecco che, dopo soli pochi giorni, in occasione della nuova riunione in presenza, il comitato accoglie nuovi membri e professionalità: tutti unanimemente concordano sulla scelleratezza di questo progetto, lungo 1,5 chilometri di asfalto e cemento, che sembra venuto fuori dal tratto di matita di chi disegna forzatamente una strada in un territorio che non conosce, bloccando gli investimenti e lo sviluppo futuro della città. Ci chiediamo dov’è chi, invece, questo territorio lo conosce? Dove è chi di questo territorio è l’espressione?». Il Comitato interviene contro il progetto disegnato da Anas e voluto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Persiani.

«Il silenzio delle istituzioni è assordante – sottolineano – Abbiamo avuto un incontro con il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti e ci stiamo operando per contattare il presidente della Regione, ma dove sono i rappresentanti dei cittadini? A tutti i livelli tacciono. Non si è sentito il consigliere regionale Bugliani (Pd) esprimersi sull’argomento Variante Aurelia, nulla dicono gli onorevoli Nardi (Pd) e Ricciardi (M5s). Silenzio sia dalla maggioranza che da quasi tutta la minoranza locale. Attendiamo il sindaco Persiani che abbiamo invitato sul posto per parlare con i cittadini e rendersi conto personalmente dell’impatto di questo intervento datato e non tarato sulla realtà attuale, ma ancora non abbiamo ricevuto la sua visita. Siamo consapevoli di essere un quartiere dimenticato, ma non pensavamo di valere meno persino del “cesso della discordia” di piazza Pellerano dove il primo cittadino ha ritenuto necessario un sopralluogo».

«Dove sono Ordine degli Ingegneri e Ordine degli Architetti? Dove sono le associazioni ambientaliste del territorio? Non sono interessate ad approfondire con noi le drammatiche conseguenze che il nostro territorio subirà con questo progetto? E dove è Coldiretti? Non è interessata alla tutela delle realtà agricole e biologiche della zona? E le associazioni storiche? Perché non ci aiutano a tutelare la via Francigena che insiste sui luoghi del progetto Variante Aurelia? Mano a mano che il comitato cresce e si arricchisce di sensibilità diverse, emergono nuovi aspetti e nuovi interessi trasversali da tutelare: il Comitato No Variante Aurelia continua a raccogliere firme in città e a battersi per tutelare il diritto alla salute e il rispetto dell’ambiente per tutti i cittadini massesi, valori entrambi minacciati per tutti da un’opera inutile e dannosa. Il mondo, a livello globale, discute di Difesa dell’Ambiente e del Verde, per progettare un futuro migliore: amministrazione di Massa pare scegliere direzione opposta, con elicotteri che di nuovo sorvolano a bassa quota la zona della Variante, soffermandosi sopra alcuni punti strategici. È tempo di scelte coraggiose».

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