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Stupro a Marina di Carrara, la solidarietà delle donne del Pd: «Ripensare le città in ottica femminile»

CARRARA – La Conferenza Donne democratiche di Massa-Carrara condanna con forza il terribile atto di violenza perpetrato ai danni della giovane turista a Marina di Carrara, alla quale esprime la propria piena e totale solidarietà: «La violenza sulle donne, fin nelle sue forme più crude come il presente fatto ne è esempio, continua purtroppo a costituire una ferita dolorosissima nella nostra società: pressochè quotidianamente la cronaca del nostro paese riporta drammatici episodi di violenza dentro e fuori la famiglia, violenza che è da condannarsi sempre e in qualunque forma si riversi contro le vittime, da fisica a sessuale, da psicologica a economica, da atti persecutori come lo stalking fino al femminicidio».

«Una certa cultura fatta di stereotipi cristallizzati nel senso comune riecheggia che “se l’è cercata, non si va in giro da sole a buio”, ma la vera domanda dovrebbe essere perchè una giovane donna non sia libera di trovarsi sola in un luogo, perchè noi donne siamo costrette a guardarci le spalle, e se ci sono davvero un posto e un momento in cui una donna possa sentirsi assolutamente al sicuro. – continua il comunicato – Questo “sentirsi al sicuro” porta all’attenzione il tema della sicurezza che per noi donne non è mai abbastanza, non solo le periferie ma anche il pieno centro cittadino possono costituire teatro di terribili atti di violenza: ripensare le città in ottica femminile, approccio non nuovo che sta riprendendo piede in tante città del nord Europa, potrebbe essere un valido strumento a contrasto del fenomeno, rispondendo in pieno alle crescenti esigenze di maggior sicurezza».

«Sono diverse le strategie e le politiche messe in campo per contrastare il fenomeno, sono fondamentali le attività svolte sul campo dai centri antiviolenza a supporto delle vittime, – conclude il comunicato – ma ancora tanto c’è da fare a partire dalla sensibilizzazione sul tema e dall’educazione a tutti i livelli al rispetto per la donna, il cui diritto ad essere, muoversi nel mondo, sentirsi libera di esprimersi dev’essere prirorità e dev’essere tutelato e protetto».