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Finalmente riaperte le Rsa ad amici e parenti, ma l’Asl rimane vigile sui protocolli di sicurezza

Laura Brizzi, direttore dei Servizi sociali dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest, chiarisce che l'Asl rimane vigile sulle aperture.

TOSCANA – Lo ha già annunciato nei giorni scorsi la Regione: sono di nuovo possibili le visite nelle Rsa della Toscana. La decisione, formalizzata con l’ordinanza numero 52 del 19 maggio scorso, riapre le case di riposo a parenti e amici, indicando al contempo le modalità da seguire per garantire la necessaria sicurezza agli ospiti.

Come scrive la Regione, per effettuare le visite «parenti e amici di un ospite dovranno presentare il certificato verde e in attesa di questo, essere in possesso di una delle condizioni per il suo rilascio e cioè l’avvenuta vaccinazione, o la guarigione dal Covid, o un tampone, come previsto dalla normativa nazionale in materia di Certificazioni verdi Covid-19 (Decreto Legge 22 aprile 2021, n 52, art. 9) effettuato entro le precedenti 48 ore con esito negativo».

«Sono quasi 5mila gli ospiti attualmente accolti nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali presenti sul territorio di nostra competenza – spiega Laura Brizzi, direttore dei Servizi sociali dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest – strutture verso le quali, come Asl, stiamo continuando a effettuare controlli sulla corretta applicazione dei protocolli e delle procedure anti Covid e per questo ho inviato una lettera a tutti i rispettivi direttori».

«Oltre ad informarli dell’entrata in vigore dell’ordinanza, – spiega Brizzi – come Asl chiediamo di essere informati per iscritto sulle modalità organizzative che saranno messe in atto in ciascuna struttura. Successivamente, sarà cura dei Gruppi di verifica e supporto zonali effettuare i sopralluoghi per verificare l’effettiva applicazione di quanto dichiarato».

«Finalmente possiamo far incontrare gli ospiti con i propri parenti – conclude il direttore dei Servizi Sociali Asl – e speriamo vivamente che non si debbano più impedire questi momenti. Le Rsa hanno fatto ogni sforzo per mantenere aperti canali di comunicazione anche nei periodi di picco della pandemia, usando tablet, cellulari e stanze degli abbracci, come Asl abbiamo fornito il nostro massimo supporto per contrastare il diffondersi del Covid tra gli ospiti. La nuova ordinanza, cui oggi si è aggiunta anche la procedura regionale che consentirà a chi vuol recarsi in visita presso una struttura di effettuare un tampone gratuito, è il segnale inequivocabile che ci stiamo muovendo verso un, speriamo vicinissimo, ritorno alla normalità. Ne abbiamo bisogno tutti, e in particolare i più fragili, che nelle residenze socio-sanitarie e socio-assistenziali ricevono cure e attenzioni che però non potranno mai sostituire gli abbracci e le carezze dei propri cari».