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La viticoltura eroica al “PrimAnteprima” di Buy Wine. Il Candia tra i vini emergenti toscani

TOSCANA –  Il Consorzio di Tutela del Candia dei Colli Apuani Doc all’undicesima edizione del Buy Wine promosso dalla Regione Toscana ed organizzato dalla Camera di Commercio di Firenze. Il Consorzio, custode e promotore dell’esperienza della viticoltura toscana, è stato protagonista di PrimAnteprima, la giornata collettiva di presentazione dei vini emergenti alla quale hanno partecipato giornalisti accreditati di settore nazionali ed esteri, sommelier ed addetti ai lavori.

Nell’Italia che riparte, specialmente per quanto riguarda il settore food&beverage, il vino toscano fa da apripista e la piccola Doc del Candia dei Colli Apuani è pronta a fare la sua parte. Come sempre. “Dopo più di un anno di promozione esclusivamente digitale con l’annullamento di fiere ed eventi e di grande fatica per tutto il settore con una riduzione dei fatturati senza precedenti – commenta Fabrizio Bondelli, Presidente Consorzio di Tutela – siamo tornati a raccontarci in un contesto fortemente specializzato e riprendere le fila da dove le avevamo lasciate. La nostra realtà vitivinicola, nonostante una storia che arrivi da molto lontano, è considerata un’esperienza emergente nel panorama nazionale e molto interessante non solo da chi si intende di vino. A PrimAnteprima non abbiamo presentato solo le nostre etichette, ma il nostro territorio che è un elemento imprescindibile ed identitario. Il prossimo biennio sarà decisivo per la completa maturazione del Consorzio e delle aziende iscritte. Stiamo infatti lavorando, grazie al progetto che abbiamo potuto sostenere attraverso il cofinanziamento FEASR del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 della Regione Toscana – sottomisura 3.2, ad una serie di nuovi strumenti di marketing e comunicazione moderni di cui non abbiamo mai potuto disporre in passato e che finalmente ci porteranno al livello di molti altri consorzi italiani più avanti di noi da questo punto di vista. Ci stiamo concentrando a raccontare la distintività delle nostre produzioni che non è solo viticoltura eroica. Curando le nostre colline proteggiamo la valle. – commenta ancora – Messaggi che potremo finalmente iniziare a veicolare con continuità e qualità di contenuti”.